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Carlentini | Provinciale Pedagaggi – Ferla impercorribile, chiusa al transito

29 Ottobre 2019 | by Silvio Breci
Carlentini | Provinciale Pedagaggi – Ferla impercorribile, chiusa al transito
Attualità
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L’ordinanza dell’ex Provincia parla di «divieto di transito temporaneo fino al ripristino della sede stradale», ma si teme che l’arteria resti chiusa. Disagi per cittadini, forestali e allevatori.

Out la strada provinciale 5. Chiusa al transito la strada provinciale 5 che collega Pedagaggi con Ferla. L’ordinanza del responsabile del settore viabilità del Libero consorzio comunale di Siracusa, la n. 24 dello scorso 11 ottobre, parla di «divieto di transito temporaneo fino al ripristino della sede stradale». Ma il timore degli abitanti della piccola frazione montana di Carlentini è che la strada resti chiusa per anni. Altre strade provinciali, purtroppo, sono la triste testimonianza di come spesso simili ordinanze siano di fatto diventate “definitive” per mancanza dei fondi necessari per il ripristino.

Carreggiata costellata da buche profonde. La chiusura, disposta per le precarie condizioni in cui versa da tempo la carreggiata, costellata da buche profonde in diversi tratti, impedisce di fatto il collegamento tra Pedagaggi e Ferla. Costringendo gli abitanti delle due comunità, legati peraltro da numerose relazioni familiari, a percorrere parecchi chilometri in più per raggiungere i rispettivi centri. I forestali sono in allarme perché la percorrevano per andare al lavoro. Gli allevatori non potranno raggiungere le loro aziende e accudire il loro bestiame. La strada, inoltre, collega Pedagaggi con il parco eolico di monte Santa Venera, che il personale addetto alla manutenzione non potrà raggiungere.

«Scelta frettolosa senza pensare ai danni». «La strada – dicono gli abitanti della frazione – è da decenni in queste condizioni e nessuno è mai intervenuto. Ci sono solo delle buche profonde in alcuni tratti. Sarebbero bastati alcuni interventi di ripristino dell’asfalto e in due o tre giorni sarebbe potuta tornare ai soliti standard di strada di montagna. Invece, frettolosamente e superficialmente, si è preferita la soluzione più semplice, senza pensare ai danni, facilmente verificabili, che la chiusura comporta».

© Riproduzione riservata

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