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PULIZIA DEI FONDALI AL PLEMMIRIO

PULIZIA DEI FONDALI AL PLEMMIRIO
Attualità
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Tre pesanti cancelli di ferro ripescati dai fondali del Plemmirio. E’ il risultato dell’iniziativa “Clean up the sea”, nell’ambito dell”European Maritime Day” che ha avuto luogo nella zona “B” dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Venti sommozzatori, oltre a tre locali pescherecci della piccola pesca artigianale, hanno partecipato all’iniziativa di pulizia dei fondali che ha interessato via dei Diamanti, uno dei punti di immersione dell’Amp del Plemmirio più amati dai subacquei. Il punto è molto conosciuto ed amato per essere lo spazio acqueo antistante la Grotta di Capo Meli dove la maggior parte dei sub siracusani hanno ricevuto il loro “battesimo del mare”. Nelle acque rese ancora più trasparenti dal vento di ponente, si sono materializzati agli occhi dei sub, tre cancelli di ferro alti due metri e del peso di 80 chilogrammi arenati in fondo al mare. Complessa l’operazione di recupero che ha richiesto l’utilizzo di verricelli e molta fatica da parte di sommozzatori e pescatori. Questi ultimi, rinunciando ad una giornata di pesca hanno voluto sottolineare con maggior forza l’impegno ed il contributo del mondo della pesca professionale alla salvaguardia e alla tutela delle risorse e dell’ambiente marino. Dal mare sono riemersi anche pezzi di metallo, e tondini di  ferro con la base di cemento armato ancora attaccata, provenienti evidentemente dalle edificazioni edilizie forse troppo vicine al mare, spazzate inesorabilmente dalle mareggiate invernali. In mattinata nell’ambito dell’Emd 2010, ha avuto luogo “Mare in diretta” cui hanno preso parte gli studenti dell’Istituto Tecnico nautico Gaetano Arezzo delle Targia di Siracusa e l’Associazione Ambientalista Marevivo. Una troupe subacquea, accompagnata da un biologo marino si è immersa  in una esplorazione dei fondali, alla scoperta dei tesori naturali che si celano sotto la superficie del mare. Gli studenti, ospitati sulla barca di proprietà dell’AMP “Aquavision”, hanno potuto assistere in diretta, attraverso dei grandi schermi, all’immersione che si svolgeva sotto di loro.

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