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QUALITA’ DEI PASTI ALL’UMBERTO I: RIGORE E SISTEMATICITA’ NEI CONTROLLI

8 Dicembre 2011 | by Redazione Webmarte
QUALITA’ DEI PASTI ALL’UMBERTO I: RIGORE E SISTEMATICITA’ NEI CONTROLLI
Sanità
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Le problematiche sollevate in una interrogazione dell’on. Bruno Marziano e riportate dai quotidiani in ordine alla qualità dei pasti forniti all’ospedale Umberto I di Siracusa sono risultate infondate così come è infondata la notizia secondo cui sarebbero presenti nel sedime interno al presidio vasche di cemento-amianto che sono state, invece, dismesse nel lontano ’94.
 E’ quanto è emerso da una accurata indagine che ha disposto il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco dando mandato al direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico Giovanni Casella (foto) di esercitare tempestivamente ogni azione di verifica e di eventuale intervento.
Il direttore del Dipartimento ha disposto una serie di accertamenti ai competenti Servizi SIAN e SIAV che sono stati eseguiti accuratamente nelle giornate dal 2 al 4 dicembre, relativamente ai pasti, sia presso la sede della ditta che li fornisce all’ospedale Umberto I che all’interno del presidio ospedaliero.
Dagli accertamenti del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione), riferisce Giovanni Casella, è stato appurato che il Centro di confezionamento dei pasti forniti all’ospedale Umberto primo, regolarmente registrato al SIAN,  è sistematicamente sottoposto a controlli ispettivi e campionamenti di laboratorio dei pasti forniti all’ospedale, l’ultimo controllo avvenuto il 29 novembre scorso per analisi batteriologiche non ha evidenziato alcuna irregolarità.
Presso il presidio ospedaliero si riunisce con cadenza quindicinale la Commissione Vitto composta da un delegato del dirigente medico di presidio, un dirigente medico del SIAN, una dietista ed un rappresentante del Tribunale per i diritti del malato al fine di verificare le caratteristiche qualitative e quantitative del pasto distribuito e ricevere e verificare eventuali rimostranze da parte degli utenti. Non risultano né alla Commissione Vitto, né al Tribunale per i diritti del Malato né all’Urp lamentele in merito alla scarsa qualità dei pasti distribuiti.
 “Da quanto premesso – sottolinea Giovanni Casella – risulta evidente che le disfunzioni lamentate in relazione alla fornitura dei pasti risultano infondate. Ciò nondimeno il direttore del SIAN è stato invitato a proseguire la vigilanza sulla produzione e consegna pasti in tutte le sue fasi con rigore e sistematicità”.
Con riferimento alla denunziata presenza di “vasche di cemento-amianto nel sedime interno dell’ospedale”, il competente SIAV (Servizio Igiene Ambienti di Vita) ha accertato che esistono vasche di cemento armato e serbatoi di acciaio zincato per la raccolta delle acque condottate, entrambi i tipi perfettamente idonei alla necessità, mentre le vasche in cemento-amianto, a suo tempo utilizzate per la raccolta delle acque potabili, sono state dismesse nel lontano 1994.
Infine, per quanto riguarda “la centrale elettrica a metano”, ovvero l’impianto di cogenerazione a gas metano, del cui inutilizzo l’on. Marziano riferisce nella sua interrogazione, l’impianto è stato utilizzato a regime sino al 2008 per oltre 6 anni. Dal 2009 è stato fermato poiché i lavori di revisione sostanziale dell’impianto, riferisce il responsabile del Servizio Tecnico Paolo Fagotto, avrebbero comportato una spesa eccessivamente onerosa. Lo scorso anno è stato presentato alla Regione un progetto esecutivo con richiesta di finanziamento per la ristrutturazione ed il potenziamento dello stesso.

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