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REALIZZARE PARCO ARCHEOLOGICO DI AKRAI

6 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
REALIZZARE PARCO ARCHEOLOGICO DI AKRAI
Cultura
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Modificare il decreto vigente per poter istituire il Parco Archeologico di Akrai e delle aree archeologiche di Palazzolo Acreide e dei comuni limitrofi. La richiesta è stata avanzata al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, all’assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao e alla deputazione regionale dal sindaco di Palazzolo, Carlo Scibetta. Nella lettera inviata oggi il primo cittadino sottolinea l’importanza dell’istituzione di un Parco che potrebbe comprendere, compatibilmente con la discrezionalità e le necessità di ordine scientifico, i siti di Akrai, Casmene e Pantalica e un’unità operativa di base per la Casa museo “Antonino Uccello” e l’Antiquarium dei reperti archeologici di Akrai da istituire nel Palazzo Cappellani. “La nostra richiesta – osserva il sindaco – scaturisce da queste valutazioni e dall’importanza storico archeologica del sito di Akrai e di Pantalica che vengono mortificate in assenza di un servizio direzionale autonomo che conferirebbe sicuramente al sito e all’intero comprensorio la tutela, la conservazione, la promozione, la cura e l’attenzione che meritano”.Nella nota si evidenziano l’importanza storica del sito di Akrai, che possiede oltre al Teatro, alle latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella, ai Templi Ferali, al Bouleuterion, all’Agorà, al Tempio di Afrodite, la necropoli della Pinita e i Santoni, le grandi raffigurazioni del culto della Dea Cibele. Inoltre Palazzolo è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e il teatro ospita ogni anno il Festival internazionale del Teatro classico dei Giovani, il Circuito di Epicarmo ed altre manifestazioni che valorizzano il sito e contribuiscono a incrementare l’offerta turistica di Palazzolo. Inoltre c’è la Casa Museo “Antonino Uccello” che è uno degli esempi più importanti in Sicilia di conservazione di reperti della storia e delle tradizioni popolari locali. Sono stati poi completati i lavori del Palazzo Cappellani, espropriato dalla Regione Siciliana negli anni Settanta e potrebbe adesso ospitare un museo dove custodire i reperti archeologici di Akrai. Infine in via Maestranza c’è la sede del Museo dei Viaggiatori in Sicilia, unico in tutta l’Isola, perché conserva le testimonianze letterarie e visive del “Grand Tour”. (pri)

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