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Lentini | Ricordato il sacrificio della guardie di pubblica sicurezza Salvatore Reina e Carmelo Rao

4 Maggio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Ricordato il sacrificio della guardie di pubblica sicurezza Salvatore Reina e Carmelo Rao
Attualità
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Questa mattina la commemorazione sul luogo del delitto, in via Lisso, alla presenza dei vertici provinciali e locali delle forze dell’ordine, dell’amministrazione comunale e dei familiari.

53 anni fa la tragedia. Uccisi a sangue freddo mentre cercavano di sedare una lite tra due fratelli. Era il 4 maggio 1965. A cadere sotto i colpi di fucile esplosi da Pietro Camerata furono due agenti di pubblica sicurezza in servizio al commissariato di Lentini, Salvatore Reina e Carmelo Rao, entrambi trentaduenni, originari rispettivamente di Mascalucia e Belpasso.

La commemorazione. Come ogni anno, il sacrificio dei due agenti è stato rievocato questa mattina nel corso di una cerimonia svoltasi sul luogo in cui furono assassinati, in via Lisso, alla presenza del questore Gabriella Ioppolo, dei vertici provinciali e locali delle forze dell’ordine, dell’amministrazione comunale e dei familiari, al termine di una celebrazione eucaristica officiata in Chiesa Madre.

L’efferato delitto. I due agenti erano stati inviati a sedare una lite tra due fratelli, Carmelo e Pietro Camerata, quest’ultimo definito dai giornali dell’epoca “di indole particolarmente violenta e irascibile”. Quando i due agenti giunsero sul posto, Pietro Camerata si era allontanato da qualche minuto. Rao e Reina avevano appena iniziato a parlare con i familiari quando l’uomo ritornò sul posto imbracciando un fucile da caccia e cogliendo gli agenti di sorpresa. Reina cercò di far ragionare l’esagitato, permettendo nel frattempo la fuga in casa della madre e del fratello Carmelo, ma l’uomo fece fuoco uccidendolo e abbattendo a fucilate anche Rao, che prima di morire riuscì a fare scudo con il proprio corpo ad alcuni bambini presenti in strada in quel momento.

La fuga e la cattura dell’assassino. L’assassino tentò di entrare nell’abitazione dei familiari che si erano barricati all’interno, poi fuggì. Fu arrestato il giorno dopo dagli agenti della Squadra Mobile di Siracusa. Si era nascosto nel sottoscala di un edificio. La guardia Salvatore Reina lasciò moglie e tre figli. La guardia Carmelo Rao lasciò moglie e due figli.

Le onorificenze del Capo dello Stato. Il Presidente della Repubblica qualche tempo dopo conferì a Salvatore Reina la medaglia d’argento al valor civile alla memoria e a Carmelo Rao la medaglia d’oro per il fulgido esempio di incondizionata dedizione al dovere spinta fino all’estremo sacrificio della vita.

© Riproduzione riservata

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