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RIDIMENSIONARE LA TARIFFAZIONE IDRICA PER DARE RESPIRO ECONOMICO ALLE FAMIGLIE PRIOLESI

RIDIMENSIONARE LA TARIFFAZIONE IDRICA PER DARE RESPIRO ECONOMICO ALLE FAMIGLIE PRIOLESI
Attualità
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L’amministrazione aggiunge un altro tassello agli impegni politici raggiunti. E’ stato sottoscritto un documento con il quale si vuole ridimensionare la tariffazione idrica e dare così un certo margine di respiro economico alle famiglie priolesi che si trovano a vivere in questo periodo una grave situazione economica-occupazionale. Il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, l’Assessore al Territorio e Ambiente, Ecologia, Commercio e Artigianato, Luciano Gianni, e l’assessore ai Tributi, Giovanni Parisi, si sono mossi in sinergia per raggiungere uno dei traguardi propostosi per alleviare la pressante situazione economica di molti concittadini priolesi. “Seguendo l’impegno politico intrapreso tra Libera Democrazia, Cantieri popolari e l’amministrazione Rizza – ha detto il neo assessore Luciano Gianni – diamo subito avvio al nostro accordo programmatico, partendo da uno degli obiettivi salienti, relativo alla questione riguardante la gestione idrica del Comune di Priolo Gargallo”. L’Amministrazione comunale ha difatti inoltrato una richiesta perché sia attuato urgentemente il risultato referendario in materia di Sistema idrico integrato, seguendo le indicazioni della Corte Costituzionale emanate con sentenza 26/2011, nonché gli indirizzi del Ministro all’Ambiente, Clini. Chiesto dunque al Commissario dell’Ato 8 Siracusa, Cardaci, quale rappresentante  dell’ente preposto alla definizione delle tariffe emesse in bolletta dal gestore Sai 8, l’attivazione della sentenza 26/2011, che richiama l’attuazione del comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, nello specifico la parte “dell’adeguatezza delle remunerazione del capitale investito”, abrogato dal referendum del 12 e 13 giugno 2011, che ha sancito la gestione pubblica dell’acqua, secondo quanto chiaramente espresso dal popolo italiano. “Chiediamo – ha continuato l’assessore Gianni – che l’Ato idrico si adoperi urgentemente per ottenere l’applicazione di quanto dettato dal referendum sul sistema idrico integrato, relativo all’eliminazione della voce del 7 % garantito come remunerazione del capitale investito per la parte privata. L’amministrazione Rizza, attraverso il referendum, riconosce che l’acqua è pubblica e, per tal motivo, non si può speculare e creare profitto su un bene primario per l’uomo”.

Silvana Baracchi            

 

 

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