breaking news

RIFIUTI – POLITICA FALLIMENTARE

RIFIUTI – POLITICA FALLIMENTARE
Attualità
0

Il Comune di Siracusa, dopo 10 anni è ancora ad un misero 5%, mentre il Comune di Noto, in soli tre mesi, fa volare la raccolta differenziata al 30%. Al di là di tanti progetti, campagne promozionali e finanziamenti inutili, il dato mette a nudo qual è la vera intenzione dell’amministrazione aretusea: difendere una politica sui rifiuti fortemente orientata all’uso delle discariche. La presa di posizione è dell’associazione Natura Sicula, presieduta da Fabio Morreale, che chiede al sindaco, Visentin e all’assessore all’ambiente, Spadaro, di individuare presto nuove scelte politiche o, in caso contrario, di dimettersi. Se un altro Comune come Noto è stato capace di fare tanto in così poco tempo, è chiaro – che esiste la possibilità di “fare” e che il “non fare” è una precisa scelta politica. Mantenere lo status quo  sembra l’unica preoccupazione di questa classe politica. Con il candore che li contraddistingue, Visentin e Spadaro, – continua l’associazione – sono stati capaci di ridurre i servizi a favore della Raccolta Differenziata, quindi a far crollare il già misero dato percentuale dal 9 al 5%. Arrampicandosi sugli specchi, il Sindaco e l’Assessore tentano di spiegare le loro inefficienze fornendo giustificazioni al limite della credibilità e usando sempre verbi coniugati al futuro: apriremo il Centro Comunale di Raccolta di via Elorina la domenica, faremo altri 3 Centri Comunali di Raccolta in viale S. Panagia, Cassibile e Belvedere, faremo ricollocare i cassonetti mancanti, faremo svuotare più frequentemente i cassonetti stracolmi, avvieremo la Raccolta porta a porta. Faremo faremo faremo. Anni e anni di illusioni e menzogne. Le uniche cose che hanno fatto, per i quali non possono rischiare la smentita, – dice Morreale – sono che: il CCR di via Elorina è chiuso da 4 mesi per non aver realizzato una canaletta di scolo; i cassonetti per la RD sono sempre meno; l’applicazione della premialità non è mai avvenuta; la tassa sui rifiuti nel comune capoluogo è la più costosa d’Italia; l’appalto con l’IGM, concessionaria del servizio di raccolta, pur essendo scaduto viene prorogato di 6 mesi in 6 mesi ormai da anni; i costi di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto sono sempre a carico del cittadino. Per tutti questi motivi Natura Sicula chiede un inversione di rotta o le dimissioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com