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RINVIATA L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012 DELL’IAS. IL PRESIDENTE ASSENZA SPERA CHE NON SI OSTACOLI E RALLENTI IL LAVORO DELLA SOCIETA’

RINVIATA L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012 DELL’IAS. IL PRESIDENTE ASSENZA SPERA CHE NON SI OSTACOLI E RALLENTI IL LAVORO DELLA SOCIETA’
Attualità
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Rinviata l’approvazione del Bilancio di previsione 2012 dell’Ias, argomento all’ordine del giorno della riunione dell’assemblea dei soci del Consorzio, che si è tenuta ieri. L’assemblea dei soci non ha dato l'”ok” al nuovo budget della società, eludendo le aspettative del Consiglio d’Amministrazione. Motivo del rinvio la richiesta avanzata dal commissario dell’Asi, Pirrone, relativa a chiarimenti tecnici su alcune voci del Bilancio. Il Presidente dell’Ias, Giuseppe Assenza ha precisato come, rispetto agli ultimi tre anni, i costi di gestione della società siano stati notevolmente ridotti, a testimonianza della volontà di fare il possibile per evitare gli sprechi,  senza ostacolare il proficuo svolgimento delle attività del depuratore consortile. “Siamo riusciti a garantire tale riduzione delle spese,  – questo quanto affermato dal Presidente Assenza – nonostante l’aumento di costi come quello dell’energia elettrica, che rappresenta una delle voci più importanti per il nostro impianto, visto che è ovviamente indispensabile per il suo funzionamento. La stessa tendenza al risparmio caratterizzava già anche il consuntivo 2011. Auspicata, pertanto, dal Presidente dell’Ias una quanto più celere approvazione del Bilancio di Previsione 2012, al fine di dar corso a tutte le attività in programma, a vantaggio dei soci, della zona industriale e dei comuni che usufruiscono dei servizi del depuratore consortile. “Mi auguro- conclude Assenza- che il commissario si mantenga al di sopra delle parti, come il suo ruolo richiede, e che le sue richieste di chiarimenti siano motivate soltanto dalla volontà di essere particolarmente scrupoloso, anche perché prolungare, senza motivazioni plausibili, i tempi di varo dello strumento economico, che ha già ottenuto “via libera” del “Cda”, significa rallentare l’attività della società e di conseguenza l’avvio o la prosecuzione di tante opere importanti per la nostra zona industriale“.

Silvana Baracchi            

 

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