breaking news

RISTORANTI-PESCE SPACCIATO PER FRESCO

RISTORANTI-PESCE SPACCIATO PER FRESCO
Attualità
0

Pesce spacciato per fresco in ristoranti e pescherie, che arriverebbe invece da Paese lontani, in cui le norme igieniche non sono rispettate. A lanciare l’allarme il Codacons di Siracusa, che denuncia un “trucco” diffuso nelle cucine di alcuni ristoranti aretusei; quello di mostrare ai clienti un bel pesce appena pescato, salvo poi mettere sui fornelli qualcosa di completamente diverso. Ad affermarlo è Stefano Carli, responsabile della sezione di Siracusa del Codacons che, in seguito a numerose segnalazioni giunte all’associazione, denuncia la presunta abitudine di alcuni chef e ristoratori siracusani di “giocare” con piatti a base di pesce, sostituendo in fase di preparazione il pesce fresco con dell’altro congelato oppure di mescolare pesce di scarsa qualità con altro più prelibato senza però indicarne la presenza nei menù, “gonfiando” così anche il prezzo. Una situazione che porterebbe spesso sulle nostre tavole pesce che arriva da Paesi lontani in cui le norme igieniche non sono rispettate. Inoltre, dopo le nuove direttive sulla pesca impartite dalla Comunità Europea, il rischio è che i furbi aumentino. Un esempio lampante è quello dei filetti di pangasio, una specie che appartiene alla famiglia del pesce gatto, estremamente resistente in condizioni ambientali impossibili, allevato soprattutto lungo il Mekong dove è ancora forte la presenza di metalli pesanti e di residui del napalm, ed è alimentato con gli scarti degli impianti di filettatura dello stesso pesce. Il Pangasio viene venduto a 3 o 4 euro al chilo ed è proprio in questo che sta la frode – spiega il Codacons -. I filetti verrebbero infatti usati nelle cucine per sostituire pesci più prelibati e costosi nelle pietanze da servire ai clienti e venduti quindi a cifre ben più elevate rispetto al reale valore di mercato; questo accadrebbe non solo con il pangasio, ma con ogni tipo di prodotto ittico. A farne le spese quei clienti, la maggior parte in verità, non in grado di riconoscere il pesce fresco o distinguere fra le varie specie, che si affidano esclusivamente ai rivenditori, facendone le spese. Un’altra strana abitudine riguarderebbe invece i clienti che, pur di gustare i piatti che preferiscono, nei ristoranti chiedono precisi tipi di pesce anche fuori stagione. Questo fa si che venga acquistato pesce surgelato per accontentare le voglie dei clienti, perdendo quindi in qualità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com