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Roma| Franca Centaro ambasciatrice di “bellezze” per un giorno

29 Settembre 2017 | by Redazione Webmarte
Roma| Franca Centaro ambasciatrice di “bellezze” per un giorno
Cultura
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La fotografa siracusana, ospite al decimo Festival della Letteratura di Viaggio a Roma, racconta al pubblico numeroso della capitale i colori ed i profumi di una dimensione unica, il mito eccellente del teatro greco, “la magia del pubblico rivolto verso la cavea dal sole sino al tramonto”.

Franca Centaro ambasciatrice delle bellezze di Siracusa, tra antico e presente, al decimo Festival della Letteratura di Viaggio di scene a Roma. La fotografa siracusana, innamorata del Teatro Greco (Franca Centaro è una delle fotografe ufficiali degli spettacoli INDA) è stata ospite nel salotto culturale della suggestiva Villa Celimontana insieme a Lauretta Colonnelli, giornalista e scrittrice, autrice di Cinquanta quadri. I dipinti che tutti conoscono. Davvero? e La tavola di Dio (Clichy), Gianpistone, pittore viaggiatore appassionato di Orienti e Afriche, Emanuele Apostolidissceneggiatore, autore di Sette giorni in Grecia. Quando e come ho scoperto di amare la mia terra d’origine (Becco Giallo), Oscar Iarussi, giornalista e scrittore, autore di Andare per i luoghi del cinema e C’era una volta il futuro. L’Italia della Dolce Vita (Il Mulino).

Scene e retroscene, spazi che circondano città e teatro, un viaggio alla scoperta della città ben nota e ben celebrata per i suoi 2750 anni dalla sua fondazione. Un viaggio nel tempo. E di viaggio ne ha fatto effettivamente tantissimo Siracusa che ha visto diverse civiltà da raccontare tra la classicità e l’oggi in un unico riferimento: il mito. Franca Centaro racconta questo viaggio a Siracusa non attraverso una mostra “fisica” con pannelli  e didascalie. Mentre andava l’intervista, alle sue spalle, scorreva un video con gli scatti più eccelsi, dal Tempio di Apollo, alla Fonte Aretusa, dal parco archeologico Neapolis al Teatro Greco, sino al mercato storico di Ortigia. “Un’isola esplosa negli ultimi anni turisticamente al suo massimo, racconta la fotografa al pubblico romano –  piena di possibilità e divertimenti, non più meta turistica di passaggio, ma culla d’arte, grazie al grosso richiamo delle rappresentazioni classiche Inda”.

Perchè Siracusa al Festival della Letteratura di viaggio in capitale? “Perchè città Unesco, riconosciuta nel mondo per le sue bellezze artistiche ed architettoniche, una storia millenaria che le attesta un bagaglio storico straordinario, mitologico, archeologico. Unico. – afferma Centaro -. Difficilmente altre città possono vantare tale curriculum”. Franca Centaro capita a Roma non per caso, la vuole al Festival il direttore artistico Antonio Politano, per conto della Società Geografica Italiana. “Una esperienza più che positiva – commenta la fotografa siracusana – mi ha permesso di vivere non solo attraverso le mie emozioni che il teatro, per fortuna, già mi offre. Mi ha anche permesso di andare indietro nel tempo attraverso le forti emozioni dei miti dell’antica Grecia. Miti che si riversano sui miti dell’oggi, perchè toccano la natura umana, i sentimenti di ieri, dopo tutto,  sono sempre di grande attualità”.

“Al Festival ho allargato i miei orizzonti – riferisce la Centaro – mi ha dato modo, da siracusana, di approfondire determinati temi legati a questa splendida città, dal mito di Aretusa, di Artemide, ho raccontato del dio Apollo, di quel monumento magico, un tempio del sesto secolo a.C. che ancor oggi rimanda ai visitatori una magia unica essendo elemento di forte attualità.

Tanti aspetti portanti di una città che è piena di riferimenti tra antico e moderno che convivono all’unisono. Fonte Ciane dove nasce il papiro spontaneamente dopo l’Egitto. E poi l’importanza dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico che dal 1914 dà lustro al teatro con una certa intensità, l’imponenza di una macchina straordinaria attraverso le maestranze che dà vita alla grande opera”.

Alla fine, la platea romana del Festival è letteralmente, avvinta, impazzita per la “bella” Siracusa. La gente si avvicina a Franca Centaro, ambasciatrice per un giorno, emozionatissima: “Ho ripetuto il nome di Siracusa almeno una ventina di volte, sarò stata monotona ma quanto amore…”. Fioccano cosi le domande su Siracusa….”Ma è davvero diventata meta turistica? Volevo comprare casa….”  e poi domande specifiche sulle rappresentazioni classiche del teatro greco con i complimenti finali del direttore artistico Politano e del presidente del Festival Franco Salvatori, ordinario di geografia storica all’università di Tor Vergata.  Anche questa è promozione.

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