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SAI 8 NON PAGA LE AZIENDE DELL’INDOTTO

SAI 8 NON PAGA LE AZIENDE DELL’INDOTTO
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Crediti maturati per lavori già eseguiti e completati per oltre 3 milioni di euro che Sai 8, la società che gestisce il servizio idrico a Siracusa, non ha provveduto a saldare alle aziende dell’indotto. Una situazione insostenibile – oltre che ingiustificata considerato che non sarebbero certo nel caso specifico le risorse di cassa a mancare in Sai 8 – che sta soprattutto mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di oltre venti aziende di tutta la provincia di Siracusa che tengono in piedi l’economia di circa 150 famiglie e che ora potrebbero anche innescare ed alimentare tensioni. A lanciare l’allarme per una situazione fattasi mese dopo mese sempre più pesante e drammatica, per aziende e lavoratori, è ApiSiracusa-Confapi. Le aziende dell’indotto Sai 8, direttamente coinvolte in questa vicenda dove inammissibili ritardi si stanno sommando ad una generale e diffusa condizione di grave sofferenza, si incontreranno lunedì prossimo nella sede di ApiSiracusa-Confapi per programmare una serie di iniziative di protesta nei confronti della società che gestisce il servizio idrico e che potranno sfociare in una serie di iniziative di protesta, a cominciare dal blocco degli interventi di manutenzione sulla rete, volte a dare la massima visibilità a questa situazione di gravissimo disagio nel quale imprese, lavoratori e famiglie sono costrette a vivere ormai da diversi mesi. ” Gia due mesi fa avevamo chiesto un incontro alla Sai 8 – ha commentato il presidente di ApiSiracusa-Confapi  Paolo Lentini – per cercare di capire quali intendimenti avesse l’azienda circa la problematica venutasi a creare e per comprendere anche in che modo la stessa intendesse avviare la propria politica di sviluppo sul territorio, ma a tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta alla nostra richiesta. Le aziende dell’indotto a questo punto hanno ritenuto improcrastinabile un intervento che potrà avere anche dei risvolti di protesta dura e che potrà creare disagi alla cittadinanza, in un momento di scarsa congiuntura economica come quello che attraversiamo – ha concluso Paolo Lentini -. E’ impensabile che Sai 8 possa procrastinare sine die i pagamenti mettendo in difficoltà le aziende  che si trovano ad affrontare gravi problemi di sopravvivenza, e le aziende dell’indotto non voglio certo continuare ad essere il comodo “bancomat” di Sai 8 finanziando, di fatto, con proprie risorse gli interventi della società di gestione”.

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