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SCANDURRA: ATTENZIONE ALLA TRUFFA

SCANDURRA: ATTENZIONE ALLA TRUFFA
Attualità
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Dopo la truffa del “Registro Italiano dei Medici”, stavolta è il turno del “Registro Italiano in internet”. Sono in molti a ricevere una comunicazione da un non ben identificato “registro italiano in internet”, non ultimo l’Ordine dei Medici di Siracusa, presieduto dal dottor Biagio Scandurra, che mette in guardia i suoi iscritti. Il contenuto è solo apparentemente serio e si presenta come una richiesta di attualizzazione dei dati 2011 (nella truffa precedente si parlava di “aggiornamento periodico di dati” o di un elenco tenuto dai responsabili), solo che compilando i campi indicati formalmente si sottoscrive un ordine per la cifra di 958 euro annui per essere inseriti in maniera visibile in questo registro in internet. La società indicata come intestataria ha sede ad Amburgo in Germania, ma nonostante il sito internet esista davvero, questo registro non ha nulla a che vedere con il vero Registro italiano gestito dall’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa. L’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in passato si è già pronunciata contro la Deutscher Addressdienst GmbH affermando che il messaggio della lettera è “idoneo ad indurre in errore i consumatori, in ordine allo scopo promozionale da esso perseguito ed alle condizioni economiche dell’offerta. Il messaggio, infatti, non indicava con sufficiente chiarezza che la semplice sottoscrizione del modulo per l’inserimento della propria attività commerciale nella guida pubblicizzata non è gratuito, ma comporta il pagamento di un corrispettivo e, pertanto, l’Autorità ne ha vietato l’ulteriore diffusione”. Purtroppo, la società è sorda a questi provvedimenti e dal 2005, anno del provvedimento dell’Agcm, continua a spedire queste lettere sia in Italia sia in altri Paesi. Stavolta è stato il turno dell’Ordine dei medici. “Una raccomandazione ai miei colleghi: state attenti – sottolinea il dott. Scandurra -. La legge istitutiva degli Ordini dei medici attribuisce agli Ordini stessi il compito di tenere aggiornato l’albo dei medici e, successivamente, l’albo degli odontoiatri. Nessuno è demandato a detenere un registro e per la pubblicizzazione della propria attività in ogni caso il medico deve chiedere previa autorizzazione all’Ordine”.

 

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