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SETTIMANA DEL MARE: UN CONVEGNO SULLA GENTE DI MARE E SULLE POTENZIALITA’ DEL PORTO DI AUGUSTA

SETTIMANA DEL MARE: UN CONVEGNO SULLA GENTE DI MARE E SULLE POTENZIALITA’ DEL PORTO DI AUGUSTA
Attualità
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“Le attese del nostro territorio rispetto ad uno sviluppo portuale sostenibile” è questo il titolo del convegno che si è tenuto stamattina al Palazzo Zuppello, nell’ambito della “settimana del mare” dedicata alla Madonna Stella Maris, Patrona internazionale della gente di mare. A relazionare sulle potenzialità del porto di Augusta e sull’importanza del ruolo svolto dall’associazione “Stella Maris”: Salvatore La Spina Presidente “Stella Maris”, Aldo Garozzo Presidente dell’Autorità portuale di Augusta, Francesco Frisone Comandante del compartimento marittimo, e don Giacomo Martino Direttore Nazionale dell’Apostolato del mare (in foto). Presente, inoltre, don Giuseppe Mazzotta, parroco e direttore diocesano “Migrantes”, che ha chiarito come le problematiche riguardanti il benessere e le prospettive future della città di Augusta coinvolgano pure tutte quelle persone che passano per il porto, verso cui la Stella Maris fa opera di accoglienza per far sentire come a casa i naviganti che spesso vivono situazioni drammatiche. “E’ il volto bello della nostra città -ha detto don Mazzotta- aperta al mare, accogliente, dove ogni marittimo può non sentirsi solo. Oltre che un evento cristiano, è soprattutto un evento umano quello che tutto l’anno celebriamo”. A soffermarsi sulla figura del marittimo, in particolare, don Giacomo Martino. Una vita vissuta spalla a spalla con i marittimi la sua. Parole piene di gratitudine e riconoscenza nei loro confronti. “Il marittimo è una risorsa, una persona con grande dignità, professionalità, spirito di sacrificio e senso della famiglia. Ciò ci obbliga ad aprire la nostra mente ad orizzonti un po’ più grandi, a guardare oltre le piccole cose quotidiane”. Si è poi soffermato sul tema della <<pirateria>>, che purtroppo attualmente vede coinvolti quasi 800 marittimi sequestrati da circa 4 mesi dai pirati somali. Importante il ruolo delle associazioni ecclesiali nel supportare le loro famiglie, le quali non possono essere abbandonate nel silenzio. E’ un’opera fondamentale per l’Italia intera quella che la “Stella Maris” di Augusta svolge ormai da più di 27 anni, tant’è vero che potrebbe considerarsi la progenitrice delle tante “stelle maris” esistenti.

Si è concentrato sulla relazione tra porto e città, l’intervento di Salvatore La Spina. “Città e porto sono la stessa cosa. La nostra associazione consente ai marittimi di rapportarsi in maniera più serena alla città che li ospita”. A discutere a lungo delle potenzialità del porto augustano, Aldo Garozzo, il quale, oltre ad evidenziarne i punti di forza, non si è risparmiato nemmeno sui punti di debolezza. “La nostra collocazione al centro del bacino del Mediterraneo ci rende strategici -ha affermato- ma i punti di forza del porto di Augusta sono molti: ottimi fondali, bassa pressione urbana sul porto, una rete stradale e ferroviaria ben percorsa, la storica presenza della Marina Militare, la consolidata professionalità di tutti i servizi del porto. Guardiamo con interesse ai mercati in forte espansione: dalla Cina, all’India, al Sud America, senza dimenticare il Nord Africa. Il Porto di Augusta guarda al futuro con ambizione. E’ in corso l’ampliamento di piazzali e banchine, il dragaggio dei fondali e la costruzione di una torre eolica per l’autoproduzione di energia elettrica. Allo studio dell’Autorità Portuale la realizzazione di uno scalo transhipment con fondali fino a 22 m, opera che consentirà l’attracco di grandi navi portacontainers. Puntiamo principalmente sul settore dei container e su quello dei traghetti. Abbiamo un altro interessante progetto che consiste nello sviluppo di aree che consentano di avviare nuovi cantieri”. Dovrà permettere l’accesso alle grandi navi, risolvere la problematica dell’inquinamento dei fondali, mettere in pratica linee di sviluppo riguardanti non soltanto le attività petrolifere, ma anche tutte le attività di merce alla rinfusa, di container, se la rada di Augusta vorrà diventare competitiva a livello mondiale. Per questo, è già stato predisposto un piano portuale per i prossimi 30/ 40 anni. E’ necessario che il territorio raggiunga una maggiore consapevolezza della sua importanza e che impari a veicolare altri tipi di merce, oltre il petrolio. Solo così tale porto naturale potrà avere un futuro, portando nuovi traffici, nuove navi e quindi più lavoro per tutti”, ha aggiunto il Comandante Francesco Frisone. L’incontro si è concluso con una serie di interventi da parte di alcuni dei partecipanti del convegno.

Continueranno fino a domenica 5 gli appuntamenti religiosi e non, previsti per i festeggiamenti della Madonna Stella Maris.

Ilenia Ferraguto.

 

 

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