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SI DEFINISCONO AZIONI DI SCIOPERO IN DIFESA DEL MUSCATELLO

SI DEFINISCONO AZIONI DI SCIOPERO IN DIFESA DEL MUSCATELLO
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Saranno i dipendenti della società Augustea, fermando il 18 aprile i rimorchiatori in servizio nella rada di Augusta, ad inaugurare la serie di scioperi mirati che punta a creare disagi nella funzionalità del porto, per colpire i grossi interessi economici che vi sono concentrati e richiamare così l’attenzione dell’opinione pubblica sulla protesta della cittadini contro il ridimensionamento dell’Ospedale Muscatello. Dopo la straordinaria partecipazione dei cittadini alla mobilitazione del 26 marzo, si è svolto stamani un incontro tra il Sindaco Massimo Carrubba e i segretari provinciali della Cgil Zappulla, della Cisl Sanzaro e della Uil Munafò, al quale hanno partecipato, oltre al presidente del Consiglio comunale Salvatore Amato, i rappresentanti del Coordinamento in difesa dell’ospedale Fazio e Di Franco. A conclusione dell’incontro è stato definito il piano delle prossime azioni di protesta. I rimorchiatori in servizio nella rada di Augusta rimarranno fermi in banchina dalle 7 del 18 aprile fino alle 7 del giorno dopo, garantendo solo i servizi di sicurezza. Successivamente sarà la volta delle altre categorie di operatori portuali, ormeggiatori, barcaioli, guardia-fuochi, che incroceranno le braccia in successione, per dare ancora più forza e continuità alla protesta popolare. Nell’incontro di oggi, i segretari provinciali dei tre maggiori sindacati hanno infatti sottolineato tutti come il Muscatello sia e debba restare una risorsa dell’intero comprensorio industriale e della provincia, e la mobilitazione non può essere circoscritta alla sola città di Augusta, ma dovrà allargarsi progressivamente a tutta l’area che vi fa riferimento. Il piano delle azioni di protesta, attraverso la progressiva sospensione dei servizi portuali prevede, infatti, qualora la vertenza non dovesse nel frattempo trovare una soluzione che sarà ritenuta soddisfacente, lo sciopero generale del porto e della zona industriale, fino al blocco completo delle attività. Sarebbe la prima volta dopo la storica clamorosa protesta del 1961 che vide l’intera città scendere in piazza in difesa del porto. A conclusione, il Sindaco Carrubba ha espresso grande soddisfazione per l’unità di intenti emersa nell’incontro e per la piena solidarietà e condivisione della protesta espressa dai tre leaders sindacali, ed ha auspicato che si arrivi presto ad una soluzione che preveda il rilancio del Muscatello e della qualità dei servizi sanitari in tutto il territorio.

 

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