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Siracusa| 30 anni fa il bagno ebraico in casa Daniele

2 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| 30 anni fa il bagno ebraico in casa Daniele
Cultura
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Il convegno su Storia e Siti dell’Ebraismo nella Sicilia Orientale svoltosi presso il Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, oltre che celebrare il trentennale della scoperta del bagno rituale ebraico di via Alagona, è stato un utile momento di verifica e aggiornamento dei dati elaborati in anni di ricerca sulla presenza ebraica nel nostro territorio.

La presenza dei massimi esperti in campo nazionale ed internazionale ha posto punti fermi su quelli che erano già considerati da parecchi anni i luoghi cardine della comunità ebraica che sin dall’alto medioevo, a seguito dell’insediamento nell’isola di Ortigia, si era dotata di strutture religiose come sinagoghe e bagni rituali, indispensabili per la vita sociale, in accordo con quanto indicato dai testi sacri.
Grazie all’apporto della ricerca sul campo, voluta e fortemente sostenuta dall’ UCEI sin dal rinvenimento del miqweh di Casa Daniele,  è stato possibile  ricostruire l’intera topografia della Giudecca e il ruolo fondamentale svolto dalla struttura che oggi conosciamo come chiesa dedicata a S Giovanni Battista, già sinagoga principale fino all editto di espulsione voluto dai sovrani cattolici nel 1492, anno in cui le varie comunità ebraiche furono costrette o a convertirsi al cattolicesimo o ad abbandonare, come in altre aree del Mediterraneo, anche il  quartiere nell’isola di Ortigia.
Si è infine ribadita l’inesatta attribuzione di bagno rituale al pozzo posto al di sotto della vicina chiesa di San Filippo Apostolo che, a detta degli studiosi, non presenterebbe nessuna caratteristica tale da ricondurlo a miqweh, sia dal punto di vista strutturale che storico, essendo la chiesa in questione attiva quando la comunità ebraica, sempre più vasta e bene organizzata, viveva nella nostra città dedicandosi ad attività produttive di vario genere. Tintori, conciatori, commercianti, proprietari di vigne, pescherie e macelli, gli ebrei, da tremila a cinquemila anime, rappresentavano una parte attiva dell’intera popolazione.
Il convegno ha voluto altresì confermare, nelle persone della presidente delle comunità ebraiche Noemi Di Segni e dell’assessore ai BBCC della Regione, Sebastiano Tusa, la volontà di dare segnali concreti al protocollo d’intesa firmato nel 2005 tra Regione e UCEI, per una proficua collaborazione tra le due istituzioni, allo scopo di individuare gli itinerari ebraici più importanti che hanno segnato il nostro territorio e per i quali varrebbe la pena investire maggiormente sia in termini di salvaguardia che nell’ambito di moderne strategie in campo turistico. .

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