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Siracusa| Aggressione in carcere, “effetto della Madia?”

27 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Aggressione in carcere, “effetto della Madia?”
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Uno degli effetti della riforma Madia è stato un ampio taglio della pianta organica del Corpo di Polizia Penitenziaria, si tratta di una riduzione drastica quella avvenuta in Sicilia (da 4770 a 4203 unità ) collegata anche all’apertura di nuovi padiglioni stracolmi di detenuti. Il 10 marzo sciopero Ugl. 

Ieri la tragedia sfiorata ma annunciata al Carcere Cavadonna. Sembrerebbe che qualche giorno fa presso la struttura di Siracusa nel turno pomeridiano un detenuto del circuito di Alta Sicurezza aveva minacciato tutto il personale presente nel reparto.

Ieri un altro episodio presso la casa Circondariale di Siracusa, sembrerebbe che un detenuto fremeva per uscire dal passeggio prima dell’orario previsto. Quando l’agente è andato per aprire il cancello di sbarramento per fare rientrare i detenuti dal passeggio alle sezioni è stato aggredito e colpito ripetutamente al volto. L’agente è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale dove al momento è ricoverato per trauma cranico.

“Questo è il risultato della riforma difatti mentre l’organico viene defalcato lavorando allo stremo delle forze rischiando la propria incolumità giorno per giorno, facendo crescere freneticamente il carico di lavoro della Polizia Penitenziaria, – riferisce il  coordinatore territoriale Siracusa e Ragusa FNS CISL, Fabio Giovanni D’Amico – dall’altra parte per assurdo la popolazione detentiva continua crescere in maniera sproporzionata, difatti la tragedia avvenuta a Siracusa poteva avere conseguenza anche più gravi. Questo è il risultato dei tagli del personale di Polizia Penitenziaria in Sicilia voluto dal D.A.P. La Segreteria territoriale di Siracusa e Ragusa f.n.s CISL augura una  buona guarigione al collega malcapitato”.

Sull’ennesima aggressione ai danni di un assistente Capo di Polizia Penitenziaria da registrare anche l’intervento del dirigente sindacale Ugl Sebastiano Bongiovanni: “Il gesto gratuito compiuto dal detenuto è molto grave, di fatto e che non è la prima volta che gli agenti subisco aggressioni gratuite da parte dei detenuti, Basta! Non tolleriamo più situazioni del genere, siamo Poliziotti e pretendiamo autorevolezza.

“Come sindacato abbiamo sempre denunciato alla Direzione e alle Autorità di competenza le condizioni gravose in cui versa il penitenziario di Siracusa, a tutt’ oggi in attesa di soluzioni concrete e mai arrivate. Non abbiamo più tempo da perdere – conclude Bongiovanni – occorrono provvedimenti urgenti e subito. Il 14 marzo alle ore 10 abbiamo deciso di scendere in piazza con le bandiere della Ugl Polizia Penitenziaria per protestare contro l’ assenza e l’egoismo di un’amministrazione padre padrone”.

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