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Siracusa| Amministrative. Randazzo imita Fatuzzo

Siracusa| Amministrative. Randazzo imita Fatuzzo
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Saletta piena all’Alfeo, ieri sera, per il lancio della candidatura di Giovanni Randazzo al punto che si è dovuto ripiegare nel salone di pranzo per plaudire alla scelta coraggiosa dell’avvocato, fratello del compianto Ettore: una sola lista “Lealtà e Condivisione per Siracusa” ma tanti amici “giurati” che mai farebbero voltagabbana.

Randazzo è stato sin qui l’unico candidato sindaco che ha voluto leggere, con grande pazienza degli uditori, tutti e 32 i futuribili consiglieri comunali (da Pippo Ansaldi a Carlo Gradenigo di Sos Siracusa), a vantare la presenza di decani non solo della politica ma dell’impegno civile: come l’avvocato Corrado Piccione dalle 90 e più primavere, ha definito Randazzo addirittura “l’aurora” per Siracusa (la rinascita, la speranza, ndr). O dell’avvocato Bruno Leone, suo amico di sempre, ma non candidato. “Grazie alla sua vicinanza mi sto interessando veramente alle problematiche della città su cui trovo Giovanni straordinariamente preparato”.

Super testimonial è stato Marco Fatuzzo, “il” sindaco di Siracusa” per antonomasia: “La gente non ha più voglia di votare, sarà un’avventura molto complicata ma ne vale la pena. Spero soltanto che dopo questo vento grillino i siracusani si ravvedano”. Quali i punti cardine del programma politico di Lealtà e Condivisione. Intanto il nuovo ospedale, i centri storici (non solo Ortigia), l’acqua pubblica e la sua gestione, il reperimento di risorse per la valorizzazione del territorio, città culturale di grandi eventi.

Randazzo è stato indicato come uomo di sintesi e plaudito da quella cerchia di intelligenthia di sinistra come Elio Cappuccio, Salvo Salerno, Corrado Giuliano, Raffaele Gentile, Massimo Riili, Giusy Norcia, Rita Gentile, Beatrice Basile e tanti altri che hanno seguito da vicino Ortigia Sostenibile.

Emozionante il discorso del decano Piccione: “Siracusa vive nel buio della politica, dopo i fatti gravi della chiusura della Camera di Commercio, della Banca d’Italia, per i quali nessuno ha protestato. Nessuno ha pensato di rendere più bella e accogliente la nostra città. Ricordo che un tempo si poteva raggiungere Parigi con il treno da Siracusa, e i turisti arrivavano a frotte a vedere gli spettacoli del Teatro Greco. Il porto brulicava di navi con bandiere di ogni nazionalità. Oggi solo buio sulla città”.

E proprio la stazione sarà il luogo del prossimo incontro pubblico con Giovanni Randazzo che riesce a fare amalgama anche tra i giovani appassionati di politica e ambientalismo: “Con lui non ci sentiamo più esclusi dalla politica cittadina – esordisce Fabio Guarnaccia di Sos Siracusa – il nostro intento sarà quello di far tornare i ragazzi siracusani in città ma soprattutto far restare chi intende andar via per mancanza di lavoro”.

Dura condanna dell’avvocato Bruno Leone ai recenti fatti giudiziari a sfondo elettorale: “Voto di scambio sono anche le promesse irrealizzabili solo per carpire consenso dell’elettore. E’ frode! La capacità di Randazzo è quella di aver creato attorno a se un gruppo eterogeneo, tante anime con unico obiettivo, il bene della cosa pubblica. Lui rappresenta davvero la discontinuità. Non ha un’appartenenza politica passata, nè un in vincolo partitico che possa ingessarlo nella sua libertà di azione e di scelta”. (r.t.)

 

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