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Siracusa| Anche il Giappone affascinato da Lucia

14 Dicembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Anche il Giappone affascinato da Lucia
Attualità
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In attesa dell’Ottava del 20 migliaia di fedeli accorrono nella Basilica in adorazione alla Patrona che ieri sera ha riabbracciato i siracusani in processione e salutato gli stranieri affascinati da questo sorprendente e rinnovato afflato popolare. Obiettivi puntati sul rito religioso siracusano persino dal Giappone. Una rivista cattolica racconterà con immagini l’affascinante tradizione piena di sacralità e folklore.

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Lucia ha raggiunto la sua casa, la Borgata. Adesso si trova nel suo tempo in adorazione dei devoti provenienti da tutto il mondo, anche dal Giappone. Dove una nota rivista cattolica ha inviato i propri reporter per saperne di più di questa straordinaria festa che tiene per una settimana migliaia di fedeli uniti in un unico abbraccio, stretti attorno alla loro Patrona.

Santa Lucia ha fatto la sua trionfale uscita sul sagrato della Cattedrale tra applausi, inni, Siracusa iè, Viva Santa Lucia, il rintocco della banda musicale del Maestro Michele Pupillo e suoni di campane a festa. Ma la gremita Piazza Duomo si è improvvisamente ammutolita sotto i “reprimenda” del Vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, affiancato dal neo vescovo di Messina, il siracusano Mons. Giovanni Accolla. Parole precise che sono andate dritte al cuore e alla pancia di ogni siracusano.

musicafestival_300x250Un monito, poi trasformatosi in auspicio, rivolto anche alla classe politica dirigente della città affinchè “ognuno si assuma le proprie responsabilità secondo i principi cristiani in una città triste e sofferente”: Il richiamo del Vescovo Pappalardo anche i sani valori dell’accoglienza e della misericordia, riferimento agli extracomunitari in cerca di rifugio e carità; un forte e chiaro NO all’abbandono, e dunque alla piena solidarietà verso i più deboli e sofferenti. Mons. Pappalardo ha anche posto l’accento sul crollo dei valori e della morale, sfiorando l’aspetto etico sempre più carente di questi tempi nella comunità locale purtroppo presa di mira di continuo dai fatti spiacevoli di cronaca giudiziaria rivolti sempre più al mondo della politica.

Un messaggio che hanno ascoltato in silenzio e a capo chino i tre rappresentanti di Palazzo Vermexio presenti alle celebrazioni di Piazza Duomo, il sindaco Giancarlo Garozzo, il vice Francesco Italia e l’assessore alle Politiche Scolastiche Valeria Troia. Vicino al simulacro in processione anche Enzo Vinciullo e Edy Bandiera. Dunque, la processione e l’arrivo dopo le 21,30 nella Basilica della Borgata per la solenne messa.  Una festa che anno dopo anno si arricchisce di nuovi elementi altamente simbolici e che rinnovano lo spirito di fede e credo verso la Patrona. Per esempio, il nuovo linguaggio sperimentato tra i giovani dal presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione: “il legame tra Santa Lucia e la famiglia e la forte presenza del mondo giovanile” con la presenza quest’anno per la prima volta dei ragazzi del liceo classico Tommaso Gargallo e gli atleti della squadra di pallanuoto Ortigia partecipi alla traslazione del simulacro dalla Cappella all’altare maggiore nel giorno della vigilia. E sempre gli studenti del liceo Gargallo insieme agli alunni dell’istituto comprensivo Verga domenica sera saranno protagonisti di un concerto di musica sacra. E poi il flashmob proposto in piazza Santa Lucia dall’Ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi che ha organizzato anche un incontro di preghiera per parlare della testimonianza di Lucia che ha rinunciato ad una vita di privilegi. “Il mondo giovanile resta una speranza forte” – ha affermato il presidente Piccione che ha accolto ieri in processione una nutrita delegazione di 140 persone provenienti da Capracotta in Molise con i tradizionali costumi molisani.

Non mancano gli appuntamenti culturali collaterali alla festa.  Tra questi, alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo, l’installazione Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia – Le voci, i suoni e le atmosfere nell’opera di Caravaggio,fino al 21 dicembre.  “Si tratta di una rivisitazione inedita del dipinto realizzato da Caravaggio a Siracusa nel 1608 – spiega il direttore del Museo Bellomo Lorenzo Guzzardi –  un’esperienza di viaggio virtuale nella storia della martire che consente al visitatore di immergersi nelle atmosfere del Caravaggio attraverso stimoli sonori, visivi, tattili e olfattivi”.

(Si ringrazia per la foto Maurizio Zivillica).

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