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Siracusa| Anno intenso sotto il profilo giudiziario

18 Gennaio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Anno intenso sotto il profilo giudiziario
Cronaca
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Tutte le operazioni eseguite in provincia e nel capoluogo. Dall’omicidio dell’anziano di Grottasanta a Gettonopoli.  Ad Augusta impera lo spaccio di droga, a Lentini l’estorsione con metodi mafiosi.

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E’ stato un anno intenso anche per la Polizia Giudiziaria su tutto il territorio della provincia interessato alle maggiori operazioni compiute dagli organi investigativi e dai Commissariati Distaccati, frutto dell’eccellente coordinamento del Procuratore  della Repubblica, del suo Procuratore Aggiunto, dei singoli Sostituti nonché della Procura Distrettuale Antimafia etnea con gli uffici operanti, che hanno permesso di fornire tempestive ed efficaci risposte sul piano repressivo alla criminalità comune ed organizzata anche a fronte di delitti di particolare gravità ed efferatezza che hanno suscitato notevole allarme nell’opinione pubblica.  Di seguito l’elenco delle operazioni più importanti eseguite nel 2016.

29.01.2016 – Operazione Tonnara. Nelle prime ore del mattino, personale della Squadra Mobile, coadiuvato da personale di rinforzo della Questura e dei Commissariati, ha eseguito un’Ordinanza di Applicazione di misura Cautelare Personale emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, nei confronti di:

  • VELLA Marsio, nato ad Avola il 10/10/1984, residente in Siracusa V.le S. Panagia, 276 (Custodia Cautelare in Carcere);
  • CALCINELLA Luigi, nato a Siracusa il 24/08/1985, ivi residente in via A. Carratore, 5 (Custodia Cautelare in Carcere);
  • ROSSITTO IVAN, nato a Siracusa il 12/10/1986, ivi residente in via Ramacca nr. 5 (Custodia Cautelare in Carcere).
  • MALIGNAGGI Aldo, nato a Siracusa il 22/11/1973, ivi residente in via A da Messina, 41 (arresti domiciliari);
  • CALDARELLA Dario, nato a Siracusa il 14/07/1984, ivi residente in Viale S.Panagia, 276 (arresti domiciliari);
  • ABELA Alessandro, nato a Siracusa il 4/09/1986, ivi residente in viale S. Panagia, 273 (obbligo di dimora nel comune di Siracusa).

I predetti sono ritenuti responsabili del reato di cui agli artt. 81, 110 c.p. e 73 comma 1 D.P.R. 309/90, perché in concorso tra loro, utilizzando quale base logistica il complesso delle palazzine dette “della tonnara”, abitazioni popolari site in Siracusa tra viale S. Panagia e via Aldo Carratore, illecitamente detenevano e cedevano a terzi, in singole dosi, sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Durante l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, è stato, inoltre, effettuato un controllo dei giardini condominiali prospicienti il complesso, finalizzato al rinvenimento di sostanza stupefacente pronta allo spaccio, mediante l’impiego di nr. 2 unità cinofile antidroga e un nucleo del reparto Prevenzione Crimine di Catania, che ha permesso di rinvenire 190 dosi di cocaina pronta allo spaccio.

medical_blog07.12.2016 – Operazione Borgata. Nelle prime ore del mattino, personale della Squadra Mobile, coadiuvato da altro personale della Questura, ha eseguito i provvedimenti cautelari personali emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, con l’ordinanza nr. 717/10 R.G.G.I.P., nell’ambito dell’indagine denominata “Borgata”. In particolare è stata applicata la misura della custodia in carcere nei confronti di:

  • GRECO Danilo, nata a Siracusa il 21.05.1986, ivi residente nella Tr.sa San Francesco nr. 156/A, per i reati di cui agli artt. 416 bis c.p. comma 2, 629 c.p. e art. 7 D.L. 152/91 (associazione a delinquere di stampo mafioso col ruolo di promotore/organizzatore clan “Borgata”, estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso);
  • SCALZO Vincenzo, nato a Siracusa il 7.10.1986, ivi residente in Via Bartolomeo Cannizzo nr. 21, per i reati di cui agli artt. 416 bis c.p. comma 2, 629 c.p. e art. 7 D.L. 152/91 (associazione a delinquere di stampo mafioso col ruolo di promotore/organizzatore clan “Borgata”, estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso);
  • SCHIAVONE Massimo, nato a Siracusa il 7.04.1974, ivi residente in Via G. Privitera nr. 3, (detenuto presso la casa di reclusione di Augusta) per il reato di cui all’art. 416 bis. c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”);
  • FAZIO Massimiliano, nato a Siracusa l’11.09.1984, residente a Floridia (SR) in via Palermo, per i reati di cui agli artt. 416 bis c.p., 629 c.p. e art. 7 D.L. 152/91 (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”, estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso);
  • SCATTAMAGNA Attilio, nato a Siracusa il 28.03.1984, ivi residente in Via Luigi Bignami, per il reato di cui all’art. 416 bis. c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”);
  • TARTAGLIA Salvatore, nato a Siracusa il 2.12.1987, ivi residente in Via Fratello Sollecito nr. 26,per i reati di cui agli artt. 416 bis c.p., 629 c.p. e art. 7 D.L. 152/91 (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”, estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso);
  • GUARINO Massimo, nato a Siracusa il 17.09.1985, ivi residente in Via Montegrappa nr. 112, per il reato di cui all’art. 416 bis. c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”);
  • BARBIERA Sebastiano, nato a Siracusa il 27.03.1966, ivi residente in via Algeri n.90, domiciliato in c.da Carancino di Belvedere (SR), per il reato di cui all’art. 416 bis. c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Bottaro-Attanasio”);Con la medesima ordinanza è stata applicata la misura degli arresti domiciliari nei confronti di:
  • ATTARDO Rita, nata a Siracusa il 7.08.1966, ivi residente in Via Montegrappa nr. 112, per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. (associazione a delinquere di stampo mafioso clan “Borgata”)

L’attività investigativa ha disvelato, l’evoluzione del sodalizio criminale della Borgata, che da sottogruppo del clan mafioso “Bottaro Attanasio”, si è ricostituito per volere del suo leader CURCIO Giuseppe (oggi collaboratore di giustizia) fino ad assumere autonomia decisionale ed operativa.

Gli elementi probatori raccolti con il supporto di servizi di intercettazione e con appostamenti, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sono stati corroborati dalle dichiarazioni rese da svariati appartenenti al gruppo, che hanno deciso di collaborare con la giustizia; determinante si è rivelato in particolare il contributo fornito da CURCIO Giuseppe, all’epoca promotore ed organizzatore di quel gruppo, e dai suoi familiari Jessica FIORENTINO (moglie) e RANDAZZO Lucia (madre). Il quadro probatorio è stato successivamente arricchito dalle dichiarazioni di ulteriori affiliati quali SCIUTO Carmela e SIPALA Luca, i quali decidevano di intraprendere la loro collaborazione, a seguito di un tentato omicidio in loro danno.

Finalità del sodalizio mafioso era quella di imporre ai commercianti, i cui esercizi ricadevano nella zona di influenza, il pagamento di una somma di denaro a titolo di estorsione, nonché il reinvestimento dei proventi illeciti nel traffico delle sostanze stupefacenti.

18.12.2016 – Omicidio di SCARSO Giuseppe. Nel pomeriggio la Procura della Repubblica di Siracusa all’esito di complessa attività investigativa svolta anche con l’ausilio di mezzi tecnici, ha emesso il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di:

  • Andrea TRANCHINA, nato a Siracusa il 07.07.1998, ivi residente in Via F. Accolla nr. 29;
  • Marco GENNARO, nato a Siracusa il 15.01.1996, ivi residente in Viale dei Comuni nr. 95,

per il reato di cui all’art. 575 c.p. (omicidio) in quanto gravemente indiziati di essere gli autori del ferimento, commesso mediante incendio nella notte del 02.10.2016, nei confronti di SCARSO Giuseppe, nato ad Avola il 27.02.1937, poi deceduto il 14 dicembre u.s. a seguito delle gravi ustioni riportate.

L’anziano, che risiedeva da solo nella sua abitazione di Siracusa in Ronco 2° a Via Servi di Maria nr. 5, era stato cosparso di alcool nel volto e dato alle fiamme mentre dormiva, approfittando dei problemi all’udito da cui era affetto.

Le indagini, svolte della Squadra Mobile con il coordinamento Procura della Repubblica di Siracusa, hanno permesso di accertare che SCARSO Giuseppe era stato oggetto di altri due episodi di molestia di minore entità, commessi nelle sere del 28 e 30 settembre 2016, cui aveva partecipato anche un terzo giovane, Sebastiano AMORELLI, nato a Siracusa il 31.08.1998, ivi residente in Via Servi di Maria nr. 85, che per tali fatti è stato indagato in stato di libertà per il reato di violazione di domicilio. Secondo quanto riscontrato, i giovani avrebbero agito per futili motivi, sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti. La loro individuazione è stata possibile grazie alle immagini estrapolate da alcuni sistemi di video sorveglianza presenti in zona e alle attività tecniche attivate sugli indagati; le perquisizioni hanno permesso, inoltre, di ritrovare alcuni degli indumenti indossati da AMORELLI e TRANCHINA la sera del 28 settembre.

ATTIVITA ‘ D.I.G.O.S.

È stata eseguita una corposa ed articolata indagine delegata dall’A.G., afferente alle Commissioni Consiliari del Comune di Siracusa. L’attività inquirente, denominata “Gettonopoli” è stata finalizzata alla ricerca di eventuali elementi di reato a carico di consiglieri comunali e/o capigruppo, per emolumenti illegittimamente percepiti, con particolare attenzione alla corresponsione di “gettoni di presenza”. In data 9 maggio 2016 venivano notificati gli avvisi di conclusioni indagini a tre persone (dirigente, responsabile e funzionario amministrativo del 7” Settore “Politiche Sociali” del Comune di Siracusa) per i reati di abuso ufficio, falsità ideologica commessa dal P.U. in atti pubblici, poiché con più condotte esecutive di una medesimo disegno criminoso, erano state emesse determine di liquidazione per prestazioni di lavoro straordinario a favore di dipendenti di quel settore, attestanti falsi ideologici sull’attività svolta.

PRIOLO GARGALLO

A seguito dell’omicidio efferato di un anziano priolese di 93 anni, sono state effettuate complesse indagini che hanno permesso di acquisire elementi a carico dei tre anziani indiziati di delitto, già sottoposti a fermo di polizia nell’immediatezza dei fatti. A seguito della morte di due operai della Xifonia Spa, all’interno del sito industriale Isab Nord, si effettuavano accertamenti investigativi che portavano ad indagare otto persone.In seguito ad un esposto presentato da un rappresentante di un movimento politico locale, che rappresentava la mancata indizione da parte del Comune di Priolo Gargallo di un referendum consultivo per la diminuzione del gettone di presenza derivante dalla carica di Consigliere Comunale, venivano effettuate mirate indagini che permettevano di denunciare tre persone per i reati di abuso d’ufficio e falsità ideologica. A seguito dell’omicidio di un giovane ventiquattrenne di Priolo Gargallo venivano posti in stato di fermo tre giovani indiziati di aver partecipato all’omicidio.

AUGUSTA
In data 17.09.2016, a seguito di attività info-investigativa veniva sottoposto a fermo di P.G. ALBINO Moreno per il reato di rapina aggravata con arma ai danni del supermercato Eurospin. In data 24.10.2016, veniva deferito all’A.G. PATTAVINA Giuseppe, INNAO Michael, LANZAFAME Daniela, CEMURATI Dashamir e ZOCCO Sergio per i reati di furto di numerose autovetture, ciclomotori e motocicli commessi in più occasioni nella provincia del siracusano, di altrettanti numerosi furti operati ai danni di diversi esercizi commerciali, nonché di incendio di  più autovetture. In data 26.09.2016, veniva sequestrata una piantagione di cannabis deferendo all’A.G. TOMASELLI Alessandro per il reato di produzione di sostanza stupefacente.

LENTINI

In data 27/4/2016, a seguito di una complessa attività d’indagine, coordinata dall DDA di Catania, nell’ambito dell’operazione “URAGANO”, sono stati eseguiti 17 provvedimenti di fermo per il reato di rapina ad anziani ed estorsione, aggravati perché commessi con il possesso di armi e con il metodo mafioso. In data 2/12/2016, le indagini espletate dal Commissariato consentivano di assicurare alla giustizia una persona presunta responsabile dell’omicidio di un pregiudicato.

AVOLA

In data 8/6/2016 una incisiva e mirata attività investigativa portava al sequestro di una piantagione di marijuana  di circa 13500 piante sita in un terreno in Contrada Renna. Contestualmente venivano arrestati tre soggetti per il reato di coltivazione e  produzione ai fini di spaccio di droga. In data 26/9/2016 si raccoglievano i frutti di un’operazione di Polizia denominata “Ultimo atto” che consentiva l’arresto di due massimi esponenti del clan Trigila di Noto.

NOTO

Gennaio 2016 a seguito di un rilevante furto consumato in un B&B furono denunciati quattro soggetti tra cui due extracee. Nella circostanza fu recuperata per intero tutta la merce trafugata (mobilia, elettrodomestici ed arredi) , trovata, dopo diverse perquisizioni, in una casa disabitata, in uso ad un cittadino tunisino.

– agosto 2016 furono denunciati all’A.G. due pregiudicati catanesi, i quali,  in trasferta in questo centro, si erano resi autori in giorni diversi di tre diversi furti in abitazione. – novembre 2016 fu avviata una attività investigativa per il furto ragguardevole di oggetti in oro consumato in una abitazione. Le investigazioni consentirono di individuare in un pregiudicato locale l’autore dl delitto predatorio ma soprattutto di recuperare, presso un compro oro, tutti i preziosi trafugati. Circa il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonostante il centro netino vanti 24mila abitanti, non è particolarmente marcato, in rapporto alle altre realtà territoriali della provincia. Tuttavia una articolata attività investigativa avviata nel luglio 2016 permetteva al personale di quest’Ufficio di individuare, dopo diversi giorni di appostamenti e momenti di osservazione, una piantagione di marijuana ( ben 59 piante di varie misure) lavorata in un ampio terreno agricolo dove è annessa una struttura turistica adibita a casa vacanza. La mirata investigazione consentiva di ricondurre la piantagione ai due gestori della struttura ricettiva e quindi trarli in arresto.

PACHINO

In data 11.04.2016 personale di polizia giudiziaria a seguito di celere attività investigativa sottoponeva a fermo di indiziato di delitto un giovane per Rapina aggravata in concorso ai danni di una tabaccheria. In data 1.08.2016 personale di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, al termine di attività investigativa complessa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, notificava 3 avvisi conclusione indagini per i reati di illecita concorrenza mediante violenza e minaccia in concorso. “Perché in concorso tra loro, dal 2009 al 2011, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso compivano atti di concorrenza illecita nell’esercizio dell’attività commerciale di autotrasporto ponendo in essere reiterate minacce nei confronti di produttori agricoli della zona sud della provincia di Siracusa, specie Pachino e Rosolini, nonché di titolari di imprese di autotrasporto concorrenti operanti sul territorio con l’intento di acquisire più numerose commesse di trasporto”  In data 29.11.2016 personale di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, al termine di una articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, traeva in arresto un uomo per i reati di tentata estorsione ai danni del titolare di un panificio ed estorsione in concorso ai danni del titolare di una pizzeria con l’aggravante di essere stati i fatti commessi da persona già sottoposta a misura di prevenzione. In data 20.12.2016 personale di polizia giudiziaria di questo Ufficio, al termine di una celere attività investigativa svolta senza soluzione di continuità, sottoponeva a fermo di indiziato di delitto un uomo, per il reato di rapina aggravata in concorso ai danni di una tabaccheria. In data 22.11.2016 personale di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, coordinata dalla Procura di Siracusa nella persona del Sost.Proc. Dr. Antonio Nicastro, ha notificato avvisi conclusioni indagini nei riguardi di 4 persone per il reato di concussione in concorso. I servizi tecnici di intercettazione, sviluppati nel corso della stessa indagine hanno, inoltre, consentito di acquisire importanti ed ineludibili elementi di responsabilità in ordine ad una attività di spaccio di sostanze stupefacenti, a carico di 7 persone.

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