breaking news

Siracusa| Anziani e nuovi bisognosi, la lotta di Alfio Cimino

Siracusa| Anziani e nuovi bisognosi, la lotta di Alfio Cimino
Sanità
'
0

La popolazione italiana invecchia a ritmi sostenuti. E la nostra città non è esente da tale fenomeno. Cosa fare allora per i nostri anziani ed i nuovi bisognosi? Cimino: “In primis migliorare l’assistenza sanitaria”.

Consigli utili per i nostri anziani, i nuovi bisognosi. Sembrerebbe un programma elettorale e, per certi versi, lo è. A parlare però è un esperto della materia sanità, un tecnico del settore, Alfio Cimino, un medico che ogni giorno combatte sul fronte, al fianco dei malati e, soprattutto, degli anziani del “complesso” reparto di Geriatria dell’ospedale Umberto Primo di Siracusa. Alfio Cimino, che è il responsabile del reparto, è anche un sindacalista a livello regionale e nazionale. Note le sue lotte in difesa di Geriatria che, qualche anno fa, rischiava il classico colpo di spugna dalla Regione. Se oggi il reparto è salvo lo si deve pure a lui. E cosi anche lo stato di salute di diversi anziani che, ancora oggi, possono dire: “Sono ancora qui, ce l’ho fatta”. (r.t.)

L’Italia si colloca al secondo posto, nel mondo, come indice di longevità. Siracusa, i dati in nostro possesso sono inoppugnabili, conferma questo trend: quasi il 30% dei siracusani rientra in una fascia di età compresa tra i 60 ed i 90 anni; i cittadini che rientrano in questa fascia di età, su una popolazione complessiva di residenti  di circa 122.000 (dati del 2016) sono circa 32.900; di questi molti vivono in condizioni economiche disagiate che rasentano la povertà, usufruiscono, si fa per dire, di trattamenti pensionistici minimali o non ancora maturati o non supportati da ammortizzatori sociali che li ‘’accompagnino’’alla pensione sociale.

Cosa fare e da dove partire? Non da zero, ma quasi. Insomma, riprogettare il preesistente. Cosi la pensa il dott. Alfio Cimino, responsabile del reparto Geriatria all’Umberto Primo di Siracusa e segretario FIALS: “Di fronte a questa emergenza diffusa è necessario, a nostro modesto avviso, ‘’ripensare ‘’ l’attenzione e l’assistenza da garantire a fasce così vaste di popolazione, attraverso la progettazione e la realizzazione di una serie di interventi che devono riguardare svariati settori: assistenza sanitaria”.

Ma come si può gestire l’assistenza sanitaria pubblica senza potenziare l’offerta sanitaria da garantire agli anziani? “Non è facile se non si procede ad un ripensamento organizzativo – risponde Cimino – ciò comporta la necessità di incrementare il numero ed i posti letto delle U.O. di Geriatrie, ossia dei reparti medici specialistici dedicati alla cura e l’assistenza degli anziani negli ospedali pubblici; contestualmente a questo occorre, in tempi rapidi e certi, realizzare sul territorio una Rete Geriatrica di Ambulatori di Geriatria che garantisca, anche a domicilio, un’assistenza medica specialistica, evitando, fin dove  sia possibile, il sovraffollamento dei  Pronto Soccorso e degli ospedali”.

“Occorre realizzare nuove strutture sanitarie per Lungodegenza e Residenza Sanitarie Pubbliche, visto che la domanda di posti letto e di ricovero risulta decisamente superiore all’offerta e la necessità di dare risposte alle famiglie che non sanno come assistere i lori familiari anziani fragili  e non autosufficienti dopo la dimissione ospedaliera nell’immediata post-acuzie”. E se così non fosse? “Rischiamo il collasso degli ospedali – replica secco Cimino – già messi periodicamente a dura prova dalle epidemie influenzali e dalla emergenza freddo”.

Problematiche abitative. Gli anziani hanno bisogno di abitazioni dignitose, climatizzate, riscaldate. “Lo Stato deve ripensare ad un potenziamento dei fondi da destinare alla costruzioni di alloggi dignitosi da destinare agli anziani in documentate condizioni di disagio economico – suggerisce Cimino – supportando gli Enti Locali che, notoriamente, hanno le casse quasi vuote e pur volendolo, non saprebbero dove trovare risorse economiche all’uopo”.

Problematiche ricreative. Potrebbe sembrare “il minore” dei problemi. “Ma non lo è, anzi – replica il dott. Cimino – E’ essenziale garantire il benessere psicofisico dei nostri anziani, farli sentire “attivi’’, ‘’vivi’. Per fare questo potenziamo il numero dei Centri Anziani, miglioriamone il funzionamento di quelli esistenti, perchè la frequentazione di questi Centri è fondamentale per garantire ai nostri Anziani maggiori opportunità di socializzazione e di integrazione per sfuggire alla solitudine, favorire l’attivita’ fisica, conservare il bisogno di nuovi interessi, continuare ad amare la vita”.

Ripensamento di un nuovo servizio di trasporto pubblico ad hoc. “In una parola, aiutiamo gli anziani a vivere la Città, impedendo che una serie di problematiche (la ridotta mobilità legata a cause fisiche connesse all’età che avanza ma anche all’impossibilità a disporre di mezzi di trasporto propri) li portino a condizioni di marginalità. Ripensiamo ad un potenziamento del trasporto pubblico che si rivolga proprio a questa fascia di popolazione che merita, per mille motivi, di essere diversamente attenzionata e supportata”.

Tra poco scatterà  la vera emergenza anziani, causa le altissime temperature estive.  “La stagione calda è oramai alle porte. La nostra speranza è che si cominci a fare qualcosa di concreto per non lasciarci trovare del tutto impreparati all’impatto – osserva Alfio Cimino – sarebbe davvero deleterio e devastante ignorare  un problema di così vasta portata”.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com