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Siracusa | Arancino o arancina? Come farlo?

12 Dicembre 2022 | by Federico Tringali
Siracusa | Arancino o arancina? Come farlo?
Cultura
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Scopriamo le origini e come preparare questo cibo simbolo della gastronomia siciliana.

Quando lo mangiamo pensiamo al richiamo della nostra terra. Che sia “arancino” o “arancina”, è di uno dei cibi più famosi del “made in sicily”. Le sue origini risalgono tra l’IX e il XI secolo, quando gli Arabi erano soliti appallottolare i chicchi di riso allo zafferano e condirli con la carne di agnello, adattandoli poi alle abitudine e ai gusti tipici italiani. Da sempre al centro di un dibattito sulle origini etimologiche, la disputa fra l’arancina palermitana e l’arancino catanese ha generato campanilismi linguistici in tutta l’isola. Si pensi che la parola “arancina” è diffusa anche nella parte orientale dell’isola, come Ragusa e Siracusa, mentre il termine “arancinu” è utilizzato in aree meno orientali. In altre aree i due termini vengono usati a macchia di leopardo nei restanti comuni siciliani. Sull’argomento è addirittura intervenuta l’Accademia della Crusca, che ha sancito la correttezza di entrambe le diciture, nonostante il temine maschile sia ancora presente nei moderni dizionari della lingua italiana e internazionale.

Come prepararlo? Armiamoci dei seguenti ingredienti: zafferano, burro (30 g), Riso (500 g), sale fino, Acqua (1,2 l), Caciocavallo (100 g). Poi procediamo a  a cuocere al dente il riso in un abbondante brodo fino a completo assorbimento per poi farlo raffreddare su un piano di marmo. Prelevare delle piccole porzioni di riso freddo e modellarle scegliendo la forma (sferica o conica a seconda dei gusti) dopo aver posto al centro di ognuna una della farcitura che per la variante “al ragù” sarà a base di ragù al sugo di carne macinata, piselli e formaggio, mentre per la variante “al burro” sarà di salumi e formaggio (esistono però numerose versioni perché è un piatto molto versatile). Successivamente, passare gli arancini in una pastella fluida di acqua e farina ed impanarli in del pangrattato. Friggere in olio caldo fino a doratura. Per cucinare il riso dell’arancino è diffuso l’uso dello zafferano per dare un colorito dorato al riso, molto compatto e nettamente separato dalla farcitura. Non sono previste uova o panatura.

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