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Siracusa| Area industriale, Filctem, Femca e Uiltec proclamano sciopero generale

Siracusa| Area industriale, Filctem, Femca e Uiltec proclamano sciopero generale
Sindacale
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Grandi crisi, mancanza di certezze future, assenza di investimenti, ristagno dell’occupazione, regole certe sulla politica delle grandi committenti e sfida crescente alla sostenibilità.

Questi i temi alla base dell’imminente sciopero proclamato dalle sigle sindacali territoriali Filctem, Femca e Uiltec, previsto per il 4 luglio riguardante i settori Energia-Raffinazione e Coibentazione-Ponteggi. Le Segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec da tempo invocano maggiore attenzione verso l’area industriale siracusana che vive il momento più difficile della propria storia a causa della mancanza di una visione prospettica, in assenza di investimenti, di sofferenza occupazionale soprattutto delle aziende del settore dell’indotto, a causa di una politica degli appalti delle grandi committenti che andrebbe regolata, della sfida crescente della sostenibilità e della mancanza di una logica sistemica nella gestione del patrimonio industriale del territorio. Tutti i settori risentono del momento difficile e, in questo clima, dare risposte e certezze ai lavoratori, sia a livello locale sia nazionale, diventa difficile. In questo clima le segreterie nazionali, impegnate nei rinnovi contrattuali, risentono di questa criticità ed hanno proclamato per giorno 04 Luglio lo sciopero dei settori Energia-Raffinazione e Coibentazione-Ponteggi a seguito della difficoltà negoziale, causata della chiusura ostile delle controparti che intendono mettere in discussione il modello contrattuale tradizionale.

Il nostro territorio in questa vicenda gioca un ruolo da protagonista poiché possiede altissime percentuali dei lavoratori dell’intero settore. Da tempo ci confrontiamo con l’atteggiamento ostile di alcune grandi aziende che siedono al tavolo nazionale, che oltre a generare difficoltà ai propri lavoratori sono anche causa delle difficoltà delle aziende dell’indotto come quelle della Coibentazione. Per tale ragione Filctem, Femca e Uiltec ritengono necessario agire in maniera rigida seguendo l’indicazione pervenute dai comunicati nazionali di stato di agitazione con blocco delle prestazioni straordinarie e sono impegnate nella massima riuscita dello sciopero. Una battaglia dura che, oltre a portare al rinnovo dei contratti, servirà a ribadire la necessità in questo territorio di mettere in campo serie politiche industriali che guardino al rilancio e allo sviluppo futuro, salvaguardando l’occupazione e il benessere del territorio.

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