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Siracusa| Asacom sospeso, “Regione fai il proprio dovere”

15 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Asacom sospeso, “Regione fai il proprio dovere”
Politica
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Servizio ASACOM, la Regione faccia immediatamente il proprio dovere e riassegni alla ex Provincia regionale di Siracusa 1.800.000 euro per fare partire il servizio. Vinciullo: “E’ veramente insopportabile l’idea che ci siano le risorse assegnate dal 2017 ed oggi il servizio non parte”.

Con la Legge regionale 8 del 09/05/2017, il Governo regionale ha fatto approvare al Parlamento Siciliano un provvedimento con il quale vengono previste nuove modalità per l’assegnazione delle risorse agli Enti Locali, ma, anziché prevedere un provvedimento ponte per le risorse già assegnate le ha ritirate, togliendo, di conseguenza, agli Enti locali, compresa l’ex Provincia regionale di Siracusa, le risorse per fare partire il servizio ASACOM.

Lo dichiara Vincenzo Vinciullo. Come si ricorderà, in fase di approvazione del Bilancio 2017, di cui sono stato relatore, erano state previste delle risorse importanti e significative per l’assistenza ai ragazzi e alle ragazze diversamente abili.Nello stesso tempo, sempre la Commissione Bilancio, da me presieduta, per evitare quello che era accaduto negli anni precedenti e cioè che le risorse destinate alla ex Provincia regionale di Siracusa per l’assistenza fossero utilizzate per altre finalità e, di conseguenza, gli assistenti alla comunicazione, non essendo stati pagati, insieme alla cooperative, di cui erano dipendenti, avevano interrotto il servizio, aveva deciso invece che a pagare le cooperative sarebbe stata direttamente la Regione Siciliana.

Sempre in fase di approvazione del Bilancio e del triennale 2017-2109, erano state previste anche le somme per il 2018 e 2019 e, di conseguenza, ritenevamo che il problema fosse definitivamente risolto, dal momento che alla certezza delle risorse finanziarie, non gestite più dalle ex Province, ma direttamente dalla Regione, doveva corrispondere il diritto degli alunni e delle alunne ad avere l’assistenza necessaria per poter frequentare la scuola e per poter integrarsi con gli altri compagni di classe.

“Tuttavia, ha proseguito Vinciullo, questo Governo regionale è riuscito a mettere in discussione perfino questo diritto! La situazione è veramente paradossale se solo si pensa che si hanno le risorse, ma non si riesce ad assicurare il servizio agli studenti e alle studentesse. Se non dovessimo scontrarci con la drammaticità dell’evento, potremmo definire la situazione kafkiana, ma la gravità della vicenda in cui ci troviamo ci spinge a condannare, ancora una volta, l’inerzia e l’incapacità del Governo regionale, che approva una norma e non la adegua a quelli che sono le necessità dei siciliani.

“Per cui, è sotto gli occhi di tutti quello che sta causando una gestione del tutto inadeguata della cosa pubblica con le risorse già assegnate dai sottoconti delle ex Province, per poi riassegnarle attraverso alla Banca d’Italia.In questo balletto di giroconti, che non è assolutamente virtuoso, a rimanere stritolati sono stati i ragazzi e le ragazze che non potranno iniziare l’anno scolastico con i loro compagni di classe. Mi rivolgo, quindi, al Commissario del Libero Consorzio di Siracusa, in modo tale che, in attesa che il Governo regionale, con in suoi comodi e la sua conclamata inefficienza politica, riassegni le risorse, possa far partire il servizio.

“E’ veramente insopportabile l’idea che ci siano le risorse assegnate dal 2017 ed oggi il servizio non parte, con i ragazzi e le ragazze che rimangono a casa, perdendo la prima integrazione, quella col gruppo di classe, che è fondamentale, senza tenere conto delle difficoltà a cui vanno incontro le famiglie e tutto ciò, ha concluso Vinciullo, accade forse per riuscire, a fine anno, a raggranellare qualche risparmio da poter utilizzare possibilmente in qualche operazione come quella dei 520 milioni di euro spariti per il Canale Galermi e di cui ancora non si riesce a trovare traccia”.

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