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Siracusa | Attivo il laboratorio di idee “Per la Città che Vorrei”

1 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Siracusa | Attivo il laboratorio di idee “Per la Città che Vorrei”
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Spunta un nuovo interlocutore istituzionale: torna autonoma la Camera di Commercio di Siracusa-Ragusa sganciata da poco da Catania.

Potrebbe rilevare il vecchio Verga di fronte alla domanda di un centro congressi multifunzionale nel cuore della città. Anche Noi Albergatori pronto a partecipare all’asta: “Purchè sia più equa. E non senza l’assist della politica”. Siracusa candidata tra le prime 10 città capitali della cultura italiana. Pronti ad accogliere l’orda di turisti per la prossima estate? Il confronto si fa più serrato all’interno dell’associazione “Per la Città che Vorrei”, in continuità all’ultimo appuntamento di novembre scorso dell’Agorà democratica del PD, attorno al grande tema dei servizi turistici e dei luoghi deputati alla cultura in provincia di Siracusa.

L’introduzione è stata affidata a Sergio Pillitteri, presidente “Per la Città che Vorrei”: “L’associazione svolge un ruolo di “patto civile” tra gli attori principali della produttività e comunità del nostro territorio, siamo l’esempio di come si può fare politica, la buona politica senza annoiare la gente con fiumi di parole lontane dalle esigenze del cittadino”. Il prof. Giancarlo Germanà dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, insieme ad Antonino Risuglia, socio onorario dell’associazione culturale “Per la Città che Vorrei”, hanno posto l’accento sulla continuità d’azione, la sola in grado di produrre effetti in termini di studio e ricerca, valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, soluzioni pratiche alla formulazione di progettualità condivise. Il laboratorio di idee si è aperto col ricordo di Maria Rita Sgarlata, docente universitaria scomparsa prematuramente, e donna delle Istituzioni in grado di mettere in campo idee concrete.
“Dalle “Carte” del 1910 dello storico Enrico Mauceri ad oggi non è cambiato nulla – afferma il prof. Germanà -. Il tessuto urbanistico è aumentato ma le aree archeologiche sono sempre le stesse. Eppure, abbiamo tanti siti minori di alto valore che andrebbero ancora individuati e valorizzati per rafforzare l’offerta culturale”.

Bruno Marziano, ex presidente della Provincia e già assessore regionale. Diverse le opere incompiute dopo il suo mandato. Tra questi il cinema Verga ed il Circuito. La Camera di Commercio di Siracusa, oggi sganciata da Catania, potrebbe avere interessi nella realizzazione di un nuovo centro congressi, quale potrebbe essere il Cine Teatro Verga di cui il 99% dell’iter è già stato completato. Ma sino a quando le idee non avranno un centro di gravità permanente che coordini tutti i beni archeologici e culturali della provincia, ogni tentativo di ripartenza sarà vano”.

Pippo Rosano
, presidente di Noi Albergatori, lamenta la mancanza di un serio interlocutore.Noi Albergatori ha incontrato il commissario della Provincia almeno cinque volte, ed a livello imprenditoriale, probabilmente andrà a partecipare all’asta (semmai diventasse più equa) per l’acquisto del Cine Teatro Verga. Ma la sola forza imprenditoriale non può farcela”. Per Paolino Uccello, responsabile Ente Fauna Sicilia, nonchè presidente della rete degli Eco-Musei, uno dei 13 della regione Sicilia, il discorso è a monte. “Manca una cabina di regia – esclama Uccello -. Non si può vivere solo del museo Paolo Orsi . Gli Eco-Musei ancora non vengono presi in seria considerazione e le guide etno-antropologiche non hanno ricevuto giusta dignità e riconoscimento da parte della Regione Siciliana”. Buone notizie, per fortuna, giungono dal Parco degli Iblei: “Sono stati conclusi gli ultimi rilievi da parte delle tre ex province di Siracusa, Ragusa e Catania. Pare che siamo all’atto della perimetrazione definitiva – annuncia Uccello – dopo di che si andrà alla firma del nuovo Presidente della Repubblica. Ma occorre essere preparati all’evento attraverso una seria pianificazione dei servizi in grado di garantire, specie nei periodi di punta, alla consistente affluenza dei visitatori”.

Antonio Merenda, un giovane operatore di sviluppo locale di Sortino, ha cercato di riportare l’attenzione sulle aree interne, Sortino-Pantalica in particolare, per immaginare uno sviluppo turistico che debba fondarsi innanzitutto sul benessere degli abitanti dei luoghi.Basta con la politica maneggiona ed incompetente – esclama Merenda -. Il suo ruolo è dare visione, indirizzo. Dopodiché si creino precondizioni, opportunità con strumenti che il bilancio pubblico consente e si rafforzi il partenariato pubblico-privato”. Giovanna Tidona, presidente dell’associazione Ninphea ETS e fautrice del “Progetto Ammuttamu”, è una sostenitrice del turismo sostenibile, responsabile ed inclusivo. “Sempre più donne viaggiano da sole. Auspico, pertanto, un censimento delle strutture alberghiere, delle associazioni culturali e dei servizi che essi sono in grado di fornire. Interessanti i dati sul turismo al femminile: oltre l’80%  delle donne si affida ai social per partecipare a viaggi organizzati, guarda caso, da donne. Le preferenze vertono su viaggi di tipo culturale (oltre il 50%), a seguire quelli naturalistici e di avventura”.

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