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Siracusa| Ballottaggio. Cafeo (Foti): “Ma io sosterrò Italia”

Siracusa| Ballottaggio. Cafeo (Foti): “Ma io sosterrò Italia”
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Elezioni amministrative a Siracusa, l’On. Cafeo: “Orgoglioso del progetto politico costruito attorno a Fabio Moschella, al ballottaggio sosterrò con forza Francesco Italia”

E che “sciogliete le righe” sia! Un motto che vada bene per tutti. Cosi come hanno deciso i Cinquestelle subito dopo la notizia del ballottaggio Reale – Italia, anche altri partiti, movimenti e liste civiche hanno deciso di fare le stesse cose. I leader stanno predicando a tutti “ritenetevi liberi di votare chi volete”. Ma è questa la vera panacea della democrazia? Non sarebbe meglio serrare le file, stringere ancora i denti sino al 24 giugno, e rimanere coerenti per quanto possibile? Dopo la catastrofe del voto disgiunto, finta stampella della democrazia, tornerà utile questa sorta di dispersionismo di voti e di idee?

“Al netto delle incredibili tempistiche con le quali si è arrivati ai risultati di questa tornata elettorale amministrativa, peraltro non ancora definitivi riguardo ai voti di lista e alle preferenze per i consiglieri comunali, non posso che dichiarare con convinzione il mio sostegno, per il voto al ballottaggio di domenica 24 giugno, a Francesco Italia”.

A parlare è il deputato regionale del PD Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione ARS Attività Produttive, commentando i risultati delle elezioni dello scorso 10 giugno. “Sono profondamente orgoglioso del progetto politico che abbiamo costruito attorno alla figura di Fabio Moschella – continua l’On. Cafeo – una coalizione formata sia da forze giovani e piene di sano entusiasmo, alla prima prova elettorale sia da figure di comprovata esperienza politica, sul cui operato e sulla cui competenza nulla può essere obiettato.

Il risultato non è stato favorevole – spiega ancora Cafeo – ma la situazione delineata rischia di diventare una trappola per i cittadini. La sensazione generale è infatti quella di una scelta futura basata non sul sindaco da votare ma piuttosto su quello da evitare, a causa di una mancanza di entusiasmo da parte dei cittadini elettori che di base coinvolge entrambi gli sfidanti al ballottaggio. E tradizionalmente, quando la scelta generale non ricade sul candidato sindaco ritenuto migliore ma sul “meno peggio”, a soffrirne è in primo luogo l’affluenza ma poi la stessa cittadinanza, destinata a ritrovarsi guidata da un sindaco privo all’origine della necessaria rappresentatività.

Nonostante non abbia sentito né Francesco Italia né il sindaco uscente Giancarlo Garozzo – prosegue Cafeo – ma avendo scelto di appoggiare proprio la candidatura di Italia, mi sento di dare  qualche consiglio al candidato che se lo vorrà potrà ritenersi libero di ascoltare. In primo luogo, credo che se l’obiettivo comune sia – come ci auguriamo tutti – la vittoria, è bene che dica proprio a Giancarlo Garozzo di continuare con la linea sin qui tenuta benissimo, ovvero quella dell’operoso silenzio.

Ovviamente, non chiedo a Francesco Italia di disconoscere Giancarlo Garozzo, perché è un gesto che non farei mai neppure io nei confronti di un amico; tuttavia, il voto del 24 giugno deve essere a sostegno di un progetto per la città, non per Garozzo, un voto che deve dimostrare discontinuità non sull’operato amministrativo della precedente Giunta, di cui comunque Italia è pienamente rappresentativo, ma sul rapporto tenuto con la città e i suoi abitanti.

Il prossimo sindaco di Siracusa – continua Giovanni Cafeo – non potrà continuare ad avere un approccio divisivo con i cittadini, a vivere isolato nelle stanze del Vermexio e a parlare esclusivamente con i consiglieri comunali e con i portatori di voti, per garantirsi soltanto i numeri. I cittadini non sono numeri, hanno necessità di confrontarsi con il proprio sindaco, di incontrarlo per strada, di vedere che ha un’idea ben precisa, una visione della città.

Il riconoscimento del contributo al progetto politico che sostiene la candidatura di Francesco Italia non si può ridurre alla nomina di un eventuale assessore, soprattutto se agli assessori si da il valore assoluto dato da Garozzo in questi 5 anni – tiene a precisare Cafeo – perché l’unico riconoscimento valido è quello dato a tutta la squadra, agli uomini e alle donne che si sono spesi per provare a raggiungere questo obiettivo. E l’unico modo per riconoscere questo indubbio lavoro è attraverso l’apparentamento, un atto concreto che di fatto certifica il desiderio di lavorare insieme al futuro della città.

“Auspico dunque – conclude l’On. Cafeo – che questi ultimi giorni di campagna elettorale segnino in primo luogo un ritorno ai temi della città, senza attacchi personali e senza denigrazione dell’avversario e che la candidatura di Francesco Italia, al quale auguro di vincere, si dimostri discontinua nel tema più importante per un amministratore, ovvero nel rapporto con le persone”.

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