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Siracusa| Belvedere. La Prefettura promette sicurezza, ma il corteo si farà

26 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Belvedere. La Prefettura promette sicurezza, ma il corteo si farà
Cronaca
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Quella del migrante di Mater Dei è stata una vicenda particolare. Il ragazzo, tra l’altro, è stato anche trasferito fuori Sicilia”. Insomma, nessun disturbo, nessun pericolo per i residenti della frazione a cui, in ogni caso, la Prefettura promette l’intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione.

Per chiedere maggiore sicurezza oggi i residenti di Belvedere scenderanno in corteo, dalle 16, partendo da Piazza Bonanno e concludere la manifestazione in piazza Rudinì. Dopo la triste vicenda del ragazzo migrante con “grossi disagi”, le frequenti liti con alcuni abitanti e le incomprensioni con alcuni titolari di negozi, ecco che esplode il caso che subito – si preciserà – “nulla ha a che fare col razzismo!”.

Ieri al tavolo del Prefetto Giuseppe Castaldo (foto) c’erano i vertici delle Forze dell’Ordine coi quali è stato esaminato a lungo il caso del centro “Mater Dei” ed in generale il tema dell’accoglienza dei migranti nel territorio provinciale. L’esito dell’esame è stato concorde: “Pur trattandosi di una vicenda particolare, collegata solo a un migrante, che è stato trasferito in un centro idoneo fuori da questa regione,  – si legge nella nota della Prefettura – è stata disposta una intensificazione dei servizi di prevenzione generale nella frazione e una maggiore presenza delle forze di Polizia”.

Ma il corteo si farà ugualmente. Ormai tutto è pronto. Slogan, striscisioni. Niente inneggerà al razzismo o all’ondata xenofaba tanto di moda nel resto d’Italia. A Belvedere oggi pomeriggio sfileranno manifesti con su scritto “Più sicurezza per noi” o “Anche noi vogliamo un’ambulanza medicalizzata”. In sintesi: “La periferia non va abbandonata”.

A dare manforte ci sarà anche l’associazione Antiracket, fanno sapere i commercianti iscritti che nel pomeriggio abbasseranno le saracinesche in segno di protesta (pacifica). Come dire che Mater Dei resta un punto lontano nel ruolino di marcia dei manifestanti. Originariamente, il centro accoglienza per migranti doveva essere collocato all’interno del nuovo Ostello della Gioventù. Poi, i soliti problemi legati alla tempistica (mancavano ancora gli arredi interni) fecero propendere per l’ipotesi di Mater Dei, da poco dismessa dalla sua funzione di B&B.

“Mater Dei, gestita dalla Curia sotto la responsabilità di Padre Alfio, parroco di Melilli, al momento ospiterebbe 24 migranti, di questi sei sarebbero donne. – cosi come ci spiega Daniele Tivardi, promotore del corteo di oggi pomeriggio – . Non vi sarebbero bambini privi di figura paterna”. (r.t.)

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