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Siracusa| Beni Culturali, affidati servizi dopo il caso NovaMusa

Siracusa| Beni Culturali, affidati servizi dopo il caso NovaMusa
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La deputata regionale Cirone Di Marco: “Adesso però bisogna tutelare i lavoratori che non devono pagare le colpe altrui”. Dura reazione dei sindacati contro la Key e Regione 

marikaConcluso l’iter dei servizi aggiuntivi nei siti archeologici siciliani con l’affidamento alla nuova società. Ma resta il problema della tutela dei livelli occupazionali. Tra coloro che tirano un sospiro di sollievo la  deputata regionale PD Marika Cirone Di Marco: “Abbiamo espresso plauso nei confronti dell’assessore regionale ai Beni Culturali, che con il suo Dipartimento ha concluso un iter travagliato. Ora il tema si sposta sulla vigilanza dell’applicazione della cosiddetta clausola di salvaguardia che riguarda il personale professionalizzato, che le vicende del lungo e sacrosanto contenzioso tra Regione e NovaMusa hanno fortemente penalizzato con l’allontanamento dal loro posto di lavoro. La nuova società è chiamata a rispettare la norma di tutela e l’Assessorato a seguire passo passo le assunzioni del personale, per accompagnare un reinserimento al lavoro di chi non può pagare per le colpe altrui ed è all’altezza dei compiti prospettati”. A margine la nota dei sindacati sul passaggio di società: “A valle della sottoscrizione del contratto per l’immissione nell’appalto del lotto SR1 per la gestione integrata dei servizi aggiuntivi del Museo Paolo Orsi, Museo Bellomo e parco della Neapolis intervenuto giorno 28 u.s., la The Key s.r.l. quale capogruppo del raggruppamento temporaneo di  imprese ( Civita, Mondadori, Mencarelli), non possiamo non stigmatizzare il comportamento antisindcale messo in campo dalla The Key con il silenzio assordante dell’assessorato regionale BB.CC. della Regione.  Pur essendo obbligati dal bando di gara ex art.16 ad assumere il personale ex Novamusa già impiegato nei servizi aggiuntivi, la The Key s.r.l. dopo aver ignorato due distinte PEC trasmesse dalla Filcams di Siracusa con richieste di incontro, la predetta ditta ha unilateralmente convocato solo una parte delle lavoratrici per sottoporle ad un vessatorio colloquio, esclusdendo arbitrariamente alcune lavoratrici che vantano i medesimi diritti.  Con una ulteriore per inviata anche a al Prefetto di Siracusa, ha chiesto all’assessore BB.CC. della Regione Sicilia Vermiglio, di convocare in sede di assessorato la Filcams e le aziende aggiudicatrici dell’appalto, sospendendo fino a quella data l’immissione in appalto, declinando alla responsabilità dell’assessore ogni conseguenza anche in termini di ordine pubblico in caso di ulteriori forzature”.  Dichiarazione di Stefano Gugliotta segretario generale Filcams Siracusa: “ Ci aspettavamo gli appetiti politico clientelari da parte della più becera politica in vista delle 50 assunzioni che dovranno essere fatte per l’esecuzione dei servizi aggiuntivi nei poli museali, ma non fino a questo punto. La The Key come l’assessorato con l’assordante silenzio, stanno prevaricando i termini di bando espressamente previsti all’art. 16, se si aspettano il silenzio da parte della Filcams hanno proprio visto male. In assenza di una convocazione in sede di assessorato (come aveva chiesto espressamente la Filcams prima infirmare il contratto) non esiteremo mettere in campo ogni iniziativa che potrebbe  bloccare anche l’accesso ai poli museali in piena stagione turistica, oltre a ricorrere al Giudice del Lavoro. Siracusa è il primo polo oggetto di aggiudicazione, la Filcams non potrà permettere un precedente che comprometterà l’esito dei successivi lotti Siciliani.”

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