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Siracusa| Buonomo pensa al “Dopo di Noi” a sostegno dei disabili

9 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Buonomo pensa al “Dopo di Noi” a sostegno dei disabili
Politica
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Il consigliere comunale Michele Buonomo chiede un confronto in II Commissione con la Dirigente Pari Opportunità Maria Di Stefano a sostegno e chiarimento di tutti i benefici dei cittadini con disabilità

Il consigliere comunale Michele Buonomo ha inoltrato una richiesta al Presidente della II Commissione per la convocazione di una seduta indirizzata all’ invito della Dirigente del Settore Pari Opportunità Maria Di Stefano. L’intento è quello di riepilogare a tutti i componenti della commissione lo stato della situazione attuale in tema di benefici per i cittadini socialmente svantaggiati e con disabilita’.

“L’intento – cosi’ come riferisce Buonomo – nasce da un confronto con i colleghi del mio gruppo consiliare Andrea Buccheri e Salvo Costantino. Ed è mirato a fare un quadro chiaro di tutti i diritti dei siracusani soggetti a particolari disabilità psichiche e motorie. Particolare attenzione nel corso di questo incontro sarà riservata alla legge 112 del 22.06.2016 sul “Dopo di noi”.

Ricordiamo che presso il Distretto Socio-Sanitario 48 (del quale Siracusa è capofila e che fa riferimento ai comuni di Siracusa, Buccheri , Buscemi , Canicattini, Ferla, Floridia, Priolo, Palazzolo, Solarino, Sortino ) era stato emesso un avviso pubblico per accedere ai fondi previsti per l’applicazione della suddetta legge sul “Dopo di noi”. E che detto avviso era stato poi pubblicato dal Settore Pari Opportunità del Comune cui doveva essere inoltrata la pratica. In base alla legge in questione era stato appunto pubblicato un bando ( con scadenza 31.08.2018) per finanziamenti mirati a ben 5 tipi di azioni . Tutte azioni volte a favorire l’uscita del soggetto diversamente abile dal nucleo familiare, l’inserimento in alloggi adeguati anche condivisi con altri e lo sviluppo di competenze per favorirne l’autonomia.

Si tratta di una legge nazionale, che risale al 2016, riguardante l’assistenza delle persone con disabilità grave e che sono prive di sostegno familiare. Le richieste potevano essere presentate dagli interessati, anche attraverso i loro tutori legali, che siano: privi di genitori o non dispongano di risorse economiche sufficienti oltre a quelli riconosciuti per la loro condizione; abbiano genitori anziani non più in grado di accudire i figli; siano ospiti di strutture che non riproducono le condizioni di una casa familiare.

“Come da iter- prosegue il consigliere- a tutto cio’ doveva fare seguito una relativa graduatoria. La presenza della Di Stefano, come si richiede nel documento, potrà permetterà di illustrare le fasi che portererebbero all’erogazione del servizio. O se, come si evince a mezzo organi di informazione, si corre il rischio del mancato stanziamento di fondi. In base ad un articolo dello scorso 18 settembre ,di una testata nazionale che dedica grande attenzione ai soggetti svantaggiati, ci sarebbe stato in un primo tempo un presunto taglio di 5 milioni al fondo.

In realtà , successivamente, sarebbe stato detto che i 51 milioni del 2018 previsti per questa legge verranno erogati solo dopo rendicontazione di come sono state spese le risorse del 2016. Quasi nessuna regione al momento avrebbe trasferito le risorse ai cittadini con disabilità, anche là dove i progetti sono partiti. Mentre alcune nemmeno hanno pubblicato l’invito alla presentazione di progetti a valere su quell’annualità”.

“Va considerato che- queste le conclusioni di Michele Buonomo -dovrebbe essere stata stilata una graduatoria che tenesse conto delle condizioni effettive di salute, oltre che economiche. Una graduatoria unica per l’intero Distretto. E che i progetti dovevano essere redatti in base alle esigenze degli aggiudicatari. Sarebbe interessante riuscire a capire se possibile realizzare piccole case appartamento funzionali al recupero dei soggetti svantaggiati; o se sarà piu’ opportuno utilizzare i soldi fornendo assistenza domiciliare. L’incontro vuole dunque essere l’occasione per chiarimenti in merito. Allargando la discussione ad ogni tipo di argomentazione che apporti tutti i benefici possibili di cui possono usufruire i cittadini con disabilità o socialmente svantaggiati”.

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