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Siracusa| Camerata Polifonica Siciliana ad Ortigia Classica

Siracusa| Camerata Polifonica Siciliana ad Ortigia Classica
Spettacolo
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Giovani e talentuosi musicisti sono i protagonisti dell’ultimo appuntamento del festival organizzato  dalla Camerata Polifonica Siciliana  che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica. La prima edizione con il concerto dell’Ortigia Festival Orchestra diretta dal M° Manfred Croci vedrà sul palco anche quattro pluripremiati violinisti, allievi del virtuoso Sergey Girshenko.

Si concludono domani domenica 29 luglio gli appuntamenti di Ortigia Classica. International Music Festival, il festival organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana diretta da Giovanni Ferrauto da un’idea del violista floridiano Gaetano Adorno, per completare la già variegata offerta culturale estiva della città aretusea in cui, ormai da alcuni anni, mancava una rassegna estiva dedicata agli amanti della musica classica.

Grazie al festival, che chiude con un ottimo successo di pubblico e critica, il cuore del centro storico della città ha ospitato in poco più di dieci giorni concerti di levatura internazionale con artisti blasonati e giovani interpreti. E sono proprio i giovani interpreti a concludere la prima edizione del festival: domenica 29 luglio alle ore 21 il Cortile dell’Arcivescovado di Siracusa (piazza Duomo, 5) ospiterà il concerto “Virtuoso Apotheosis” dell’Ortigia Festival Orchestra diretta dal M° Manfred Croci, violinista e direttore d’orchestra romano che fa parte della stretta cerchia di assistenti di Sergej Ghirshenko, il virtuoso di fama mondiale, leader delle più famose orchestre russe.

 Al concerto, che celebra il Barocco, parteciperanno quattro virtuosi studenti del violinista russo Sergey Girshenko, che venerdì scorso (27 luglio) si è esibito proprio sul palco di Ortigia Classica. Si tratta dei già pluripremiati giovani violinisti Yulia Zharkova, Stepan Starikov, Arsen Ivle e Dmitry Sidorov, che lo stesso Girshenko ha definito «Musicisti molto talentuosi. Hanno differenti caratteri e un differente approccio alla musica – ha detto il prestigioso violinista –  ma il loro livello è molto alto e competitivo».

Il programma della serata si apre con l’esecuzione del Concerto in Do minore BWV 1060 per violino ed oboe di Johann Sebastian Bach che coniuga tutti quegli elementi che hanno contribuito alla consacrazione del “concerto barocco” il cui elemento fondante è il dialogo, l’alternanza fra i gruppi sonori e una compenetrazione espressiva delle singole articolazioni strumentali. (nella foto Manfredi Croci)

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