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Siracusa| Caos Poste, auguri di Natale a Carnevale

15 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Caos Poste, auguri di Natale a Carnevale
Cronaca
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Infinite le lamentele pervenute dal centro recapiti Santa Panagia. Centinaia in fila agli sportelli per ritirare posta che a casa non arriva mai. Avvisi che obbligano a lunghe code e trasferte impossibili. Un lettore arrabbiato: “Posta che arriva dopo due mesi. Neanche nel terzo mondo!”

musicafestival_300x250Tutto il mondo non è paese. Santa Panagia. Centro Recapiti. Alle Poste è il solito caos. File interminabili, un solo sportello aperto specie negli orari di  punta quando si prevede il grosso affollamento. Mediamente il caos si manifesta negli orari di chiusura negozi, uffici, scuole. Ma a Santa Panagia, cervellone emblematico delle Poste Italiane dove tutto si smista e si dirama coi suoi tempi spesso biblici, è nell’occhio del ciclone delle polemiche da parte dei cittadini in special modo oggi degli ortigiani. “Ma è mai possibile che gli auguri di Natale li riceva a febbraio?” – tuona un nostro lettore assai arrabbiato per il grave ritardo con cui si vede recapitata la posta nel proprio domicilio in Ortigia. Ma non è il solo caso. Santa Panagia, sempre al solito centro recapiti. Decine e decine di persone in fila  (il solito nostro lettore arrabbiato riferisce in realtà di un centinaio di utenti in coda allo sportello) per ritirare una semplice raccomandata ci si  impiega mezza giornata. Il che tradotto vuol dire mezza giornata di assenza dal proprio posto di lavoro o dal tuo sacrosanto tempo libero. “Neanche nel terzo mondo – esclama l’utente arrabbiato – incredibile che nessuno denunci questo gravissimo disagio”. In realtà, il fenomeno  è assai grave di quanto si pensi. Da mesi giungono lamentele di utenti che si vedono recapitare “rotoli” di avvisi di giacenza nella buca delle lettere della propria abitazione che di fatto costringono il destinatario a recarsi al centro recapiti di Santa Panagia per ritirare la giacenza. “Si, una vera e propria beffarda costrizione se non fosse che il postino non suonasse al campanello per avvisare visto che sono sempre in casa” – afferma un’anziana signora che di “rotoli” di posta in giacenza ne ha collezionati ben tre. La signora in questione, tra l’altro, è impossibilitata a spostarsi da un capo all’altro della città perché priva di un mezzo proprio e di accompagnamento. Resta la beffa e il sorriso amaro per chi riceverà Buon Natale a febbraio. Sembrerebbe uno scherzo di Carnevale, purtroppo non lo è.  (r.t.) (foto internet)

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