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Siracusa| Catasto incendi, diffida ai comuni

Siracusa| Catasto incendi, diffida ai comuni
Cronaca
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Catasto incendi, lettera di diffida di Natura Sicula Onlus ai comuni della provincia siracusana. Morreale: “In mancanza di riscontro, trascorsi inutilmente 30 giorni dal ricevimento della diffida, ci riserveremo di promuovere le opportune azioni legali avverso il silenzio-inadempimento”.

“Natura Sicula Onlus”, per mezzo del suo presidente e legale rappresentante Fabio Morreale, ha inviato una lettera di diffida a tutti i sindaci della provincia siracusana in tema di catasto incendi. Morreale conduce una disamina del fenomeno assai diffuso nel periodo estivo. “Da giugno a settembre 2017, l’impressionante sequenza di incendi ha bruciato in Italia 130 mila ettari di superficie. Per la provincia di Siracusa i dati sono altrettanto gravi: solo a giugno 2017 sono stati bruciati 650 ettari di aree protette, di cui 500 a Pantalica e 150 a Cavagrande del Cassibile. Danni incalcolabili alla fauna, alla flora, alla stabilità dei terreni, all’aria, agli ecosistemi. E all’uomo stesso.

Natura Sicula Onlus – aderente alla Federazione nazionale Pro Natura – Guide turistiche e naturalistiche accreditate, Biblioteca naturalistica e di editoria locale, escursioni, conferenze, proiezioni, astronomia, pubblicazioni, conservazione, viaggi, monitoraggi, corsi, trekking, snorkeling, torrentismo, rafting, convegni, formazione, musica, acquisti equo-solidali, stage, mostre, giornate ecologiche, educazione ambientale, visite guidate, campi di volontariato, campi natura, educazione alimentare.

Per evitare speculazioni legate alla caccia, al pascolo, all’edilizia e ad altro, esiste la Legge n. 352/2000 denominata “Legge quadro in materia di incendi boschivi”. Volendo sintetizzare, l’art. 10 stabilisce il divieto per 15 anni di modificare la destinazione d’uso del terreno, per 10 anni di edificare con nuove concessioni, per 5 anni di esercitare caccia e pastorizia, e di fare interventi di rimboschimento e di ingegneria ambientale.  L’applicabilità di tali vincoli è legata all’esistenza del Catasto incendi, cioè di un elenco con planimetria delle particelle attraversate dal fuoco.

Ogni Comune, pertanto, deve predisporre il proprio Catasto incendi, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale, entro novanta giorni dalla data di approvazione del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi di cui al comma 1 dell’articolo 3 della citata L. 352/1990 . Si tratta di censimenti da aggiornare anno per anno, affiggendoli all’Albo Pretorio di ogni singolo Comune per 30 giorni. Durante tale periodo è prevista la possibilità, per i cittadini interessati, di presentare ricorso contro l’apposizione del vincolo. Trascorso tale periodo
senza che siano state sollevate obiezioni, il vincolo risulta attivo a tutti gli effetti.

In data 24 gennaio 2018 l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana ha provveduto a redigere, ai sensi dell’art. 34 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, così come modificata dalla legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, il Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi – Anno di revisione 2017, pubblicato nella GURS n. 9 del 23 febbraio 2018. Ciò malgrado, pur essendo ampiamente decorso il termine di legge di 90 giorni dalla data di pubblicazione del suddetto Piano, la quasi totalità delle Amministrazioni comunali del Siracusano – con l’unica eccezione di Ferla – non risulta abbia provveduto a istituire e/o aggiornare il Catasto incendi.

Tenuto conto della gravità della problematica evidenziata e delle sue pesanti conseguenze per il territorio, Natura Sicula Onlus diffida i sindaci delle Amministrazioni inadempienti in epigrafe a munirsi di Catasto incendi, così adeguandosi alle prescrizioni della legge nazionale in materia. “Resta inteso che in mancanza di riscontro, trascorsi inutilmente 30 giorni dal ricevimento della presente diffida, – annuncia Morreale – ci riserveremo di promuovere le opportune azioni legali avverso il silenzio-inadempimento delle Amministrazioni diffidate, a tutela dell’interesse collettivo alla salvaguardia del patrimonio boschivo e della salute dei cittadini”.

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