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Siracusa| Cimitero. Il chiosco non c’è più, pericolo amianto cessato

Siracusa| Cimitero. Il chiosco non c’è più, pericolo amianto cessato
Cronaca
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Dopo quello tra viale Teracati e Santa Panagia, un altro chiosco “pericoloso” è stato rimosso dal Comune di Siracusa. Si tratta del chiosco preso di mira piu volte da ignoti piromani, dunque abbandonato, inattivo e, soprattutto, ricettacolo di amianto eternit sfibrato, topi, spazzatura di ogni genere ed insetti. Una struttura “morta” che dava solo impaccio e disagi per la salute e per il decoro.

La sua pericolosità era riconosciuta, tant’è che il chiosco era stato imballato per pericolo di dispersione di amianto. Adesso, di fronte al terzo cancello del cimitero, non c’è più nulla. La rimozione della scomoda struttura è avvenuta stamattina. Al suo posto non dovrebbe sorgere nessun’altra attività o struttura similare. Ai proprietari o chi per loro, eredi o affini, era già stato intimato lo smantellamento visto la sua pericolosità.

Tra i primi a segnalare il disagio di questa “inutile presenza”, i volontari dell’associazione “Gli Angeli” guidata da Giacinto Avola che parla di un dialogo sereno e costruttivo col Comune tramite l’assessore al ramo Alessandra Furnari. Un percorso virtuoso e paziente che oggi ha dato esiti importanti: per la prima volta nel bilancio è stato inserita la voce “spese cimitero comunale”.  A quanto pare, ammonterebbe a 400 mila euro la somma destinata al nuovo capitolo di spese. Prima di questo impegno finanziario, sarebbero stati investiti 300 mila euro, durante la sindacatura Garozzo, poi spesi per il rifacimento di alcune palazzine adebite a loculi pericolanti.

“400 mila euro? Una goccia nell’oceano! – esclama Giacinto Avola – però è sempre una presa di impegno che apprezziamo considerato che per la prima volta il Comune ha inserito in bilancio la voce “cimitero”. Assurdo ma è cosi! Assurdo, considerato poi che il cimitero è a tutt’oggi un’azienda in attivo per il volume degli incassi per l’acquisto di loculi”.

E a tal proposito, non è muova la proposta avanzata dagli Angeli poco tempo fa all’amministrazione comunale di trattenere il due, tre per cento degli incassi per rimpinguare le finanze destinate alla manutenzione o per piccoli interventi all’interno del cimitero. A cosa serviranno 400 mila euro? La somma andrebbe utilizzata per il rifacimento dell’impianto e degli intonaci delle palazzine pericolanti. Una goccia nell’oceano, come diceva Giacinto Avola. In attesa del nuovo cimitero.

L’area sarebbe già stata individuata, come è noto si tratta del vasto terreno che sorge sulla strada per Canicattini. Ma il progetto è ancor più avveniristico dell’ospedale nuovo. “Se tutto va bene se ne parlerà tra venti anni – esclama Giacinto Avola, che non è certamente l’unico “angelo” a chiedersi come mai il Comune non ha pensato ad ampliare la superficie del cimitero già esistente mediante l’esproprio, sicuramente non facile, dei terreni limitrofi? Mentre, per l’immediato: come mai il Comune non ha ancora pensato all’installazione di un impianto di videosorveglianza dopo l’ennesimo furto di lapidi di marmo e vasi in rame? E l’elenco sarebbe lungo, troppo lungo dei danni subiti. Un gioco da ragazzi, evidentemente, scavalcare quei cancelli. O agire indisturbati anche in pieno giorno. (r.t.)

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