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Siracusa| Cisl, “Arnone dichiari il dissesto”

Siracusa| Cisl, “Arnone dichiari il dissesto”
Sindacale
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Provvedimenti irrazionali, intempestivi, in palese contrasto con la ratio del legislatore e, soprattutto, di nessun beneficio economico per l’ente.

Così, Paolo Sanzaro, segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, e Daniele Passanisi, segretario generale della FP Cisl territoriale, commentano la recente decisione del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Giovanni Arnone, che ha distaccato parte del proprio personale in altri Enti con i quali è stata siglata una convenzione.

«Sono già 80 i dipendenti distaccati e ad altri 40 è stato preannunciato identico provvedimento – sottolineano Sanzaro e Passanisi – Questi lavoratori sono stati inviati in altri Enti pubblici come scuole, Prefettura, Procura della Repubblica, Arpa, Comuni, Questura e Consorzi vari. Questa decisione non alleggerisce economicamente l’ente di via Roma che continua a pagare loro gli stipendi. Semmai si sta depauperando la pianta organica attuale.

Inoltre – aggiungono i due segretari – questi distacchi stanno creando malcontento tra i lavoratori dei singoli enti che, con i nuovi arrivi, si vedranno ridotto il salario accessorio. A questo punto chiediamo l’immediato ritiro di questi provvedimenti e il richiamo all’Ente di appartenenza di tutti i lavoratori distaccati.»

Già la scorsa settimana, al termine del sit in tenuto sotto la Prefettura di Siracusa, lo stesso segretario della FP Cisl territoriale aveva richiesto la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale insediato per discutere della distribuzione delle risorse economiche alle ex province.

«Il Commissario Arnone deve avere il coraggio di dichiarare il dissesto dell’Ente – aggiungono Sanzaro e Passanisi – e la politica, anche i nostri deputati, devono attivarsi per congelare il prelievo forzoso che continua a trasferire somme allo Stato; somme che non vengono poi ridistribuite alle ex Province per via di questa scellerata legge di abolizione di questi enti.» Infine l’accenno all’ultimo accreditamento di somme comunicato giovedì scorso dal responsabile del settore finanziario dell’Ente di via Roma.

«Accreditare lo stipendio di gennaio è un alito di ossigeno per questi lavoratori – chiudono Paolo Sanzaro e Daniele Passanisi – Qui c’è gente che rischia il dramma sociale. Famiglie che non sono tutelate con le banche che continuano a richiedere pagamenti non tenendo conto di questo stato di cose. Alla politica chiediamo di fare presto e trovare soluzioni.»

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