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Siracusa| Claudio Fava, scandalosamente… solo!

Siracusa| Claudio Fava, scandalosamente… solo!
Politica
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E’ il candidato di Rifondazione e Verdi. Solo perchè senza PD: “Non credo che la mia funzione sia di guardare in controluce le bandiere della sinistra. Dal PD voglio starne lontano. Io ho la mia storia. Diversa da loro”.

Claudio Fava “scandalosamente libero”. Scandalosamente….solo! Ma nel senso più “alto” del termine. Una solitudine voluta, ricercata, sbandierata. Il candidato alla presidenza della Regione Sicilia ci tiene a dire a chiare note di correre da solo, senza il PD. A sostenerlo la “vera opposizione”, quella sinistra di sempre: Rifondazione, Partito Comunista, Verdi. Fava, anche lui come Crocetta, ma ancor più come il presidente Mattarella, incarna il simbolo della mafia per fatti personali, di famiglia. Ma ammette di aver sostenuto l’amico Saro Crocetta quando era sindaco di Gela “ma la regione siciliana non si può governare guardandosi allo specchio, con vanità”.

Fiore all’occhiello della sua campagna elettorale verso le presidenziali sono i giovani e la sfrenata fuga di cervelli dalla Sicilia. “Che ne facciamo di questi 20 mila giovani che ogni anno abbandonano la Sicilia?”. E sulla riproposizione dei soliti noti a destra e a sinistra: “I soliti volti? Una fortuna per me, io sono libero!”.

Altro punto in agenda, la questione ambientale. “Abbiamo un raccolta differenziata ferma al 12 per cento, non perchè i siciliani non siano capaci, ma perchè spendiamo circa 430 milioni l’anno per scaricare rifiuti nelle discariche private,e se poi scopriamo che i proprietari di alcune grandi discariche private sono grandi sponsor del governatore uscente, mi rendo conto che per fare politica devi avere per forza le mani libere. E la capacità di scegliere certi percorsi ed investire ma senza trasformare in bancomat questa regione”.

Alle spalle una storia personale, familiare, importante. “Non la sento, anzi provo pudore quando si parla di mafia. A sconfiggerla ci pensa l’autorità giudiziaria. Sorrido però quando sento dire a Nello Musumeci (competitor del centro destra) “mi auguro che le mie liste siano potabili”. Nei fatti, lo sappiamo che non è cosi. Ecco perchè io mi apostrofo “scandalosamente libero”. Un avverbio che viene fuori in maniera prorompente dai sei per tre per le strade della città siciliane. Ma non solo. “Io vado direttamente piazza ad incontrare la gente e già da tempo, è nel mio Dna, e dello schieramento che mi sostiene da sempre. E poi vado in piazza da giornalista da una vita, ritengo un dovere civile incontrare la gente. Ascoltarla”.

La Sicilia cammina col doppio passo. “Quando è crollato il pilone dell’autostrada, il trenino Catania-Palermo è andato veloce. In due ore eri a alla meta. Adesso che il pilone è tornato in piedi, si è ritornati alla lentezza dei nostri bus e treni. Sicilia ferma, ingessata, ogni tanto la scuote la Corte dei Conti per dirle “cosa succede a questo bilancio?”.

Dipendenti delle ex Province. Situazione drammatica in quasi tutta la Sicilia. Altro nodo. “La cancellazione di questi enti intermedi e la sopravvivenza in cambio di pochi spiccioli di stipendio fa capire il grande errore commesso da Crocetta: tagliare cosi di netto con il passato. Un colpo secco alle Province non pensando alla catastrofe sociale che ne è conseguita. E lo stesso paradosso di quanto avviene a Piano Battaglia. Strada sgombra dalla neve ma non funzionano gli impianti di risalita. Il contrario mai”.

Gestire bene i fondi strutturali, avviare i giovani al mondo del lavoro, immaginare profili formativi diversi ed un piano industriale chiaro ed adeguato. “Credo nel volano dei beni culturali. Abbiamo un terzo dei beni artistici e museali del Mezzogiorno, eppure non riusciamo a sfruttare bene la cosa. Cosa fare? Intanto creare un incontro tra pubblico e privato, investire in un brand che gestisca in rete i siti culturali, un project financing alla francese”.

In Sicilia la più tragica esplosione di abusivismo. Stoccata anche per i Cinquestelle. “E’ la guerra di Cancelleri che scopre solo adesso che ville e piscine si trovano a pochi metri dal mare?”.

A proposito di squadre forti. “Mi auguro che siano più tecniche che di convenzione. Bisogna chiederlo a Musumeci, nelle agenzie si stanno tirando addosso l’argenteria di casa”.

Emergenza emigranti, clochard e giovani famiglie nella più assoluta povertà. “A proposito di questo mi chiedo sempre perchè non abbiamo in Italia la legge sul diritto allo studio garantito finanziariamente dallo Stato? Perchè i giovani non devono avere la loro quota di sapere garantita e sono costretti ad andare altrove? Cosi li perdiamo!”.

Slogan d’effetto. Effetto anti-mafia anche per Fava. E ci mancherebbe. “Cento passi per la Sicilia”. La accusano di essersi appropriato di un marchio. “Ma Giovanni Impastato ha ricucito lo strappo. Ci conosciamo da 40 anni. “I cento passi” è il titolo di un film che ho scritto, otto anni prima del film. E’ una battaglia narrativistica e giornalistica.

Del resto, Musumeci ha scelto quale nome della sua lista “Diventerà bellissima”, famosa  frase di Borsellino. La famiglia non ha chiesto il copyright? Niente in contrario, personalmente sono d’accordo, rimanda a una immagine positiva della Sicilia, si cammina insieme per cambiare le cose. Ecco perchè “Cento passi insieme”.

“I siciliani non sono soldatini di piombo”. Fava ripete sempre questa frase per svegliare gli animi, spesso assopiti dei siciliani che si recano alle urne. “Chi non va a votare fa sempre una cortesia ai peggiori. Ricordiamolo.  Chi si arrabbia, non vota. Ma poi ne piange le conseguenze. Io ci metto la faccia e andrò a votare. Chiedo ai siciliani di fare la stessa cosa: metteteci la faccia, votate, esprimete un voto libero. Sarà quello giusto”.

Fava, candidato della Sinistra ma di Rifondazione, Verdi. Solo, senza PD. “Non credo che la mia funzione sia di guardare in controluce le bandiere della sinistra. Dal PD voglio starne lontano. Io ho la mia storia. Diversa da loro”.

Chi è. Giovanni Giuseppe Claudio Fava è un politico, giornalista, sceneggiatore e scrittore italiano. Già Coordinatore Nazionale del movimento Sinistra Democratica e Parlamentare europeo, è stato Coordinatore della Segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. E’ nato il 15 aprile 1957 (età 60) a Catania. Film “I cento passi”. Figlio di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia. Premi: David di Donatello alla miglior sceneggiatura nel 2001.

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