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Siracusa| Confronto “fuori genere” sulla violenza, da oggi la panchina rossa anche a Villa Reimann

25 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Confronto “fuori genere” sulla violenza, da oggi la panchina rossa anche a Villa Reimann
Attualità
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Confronto “fuori genere” stamattina nella dependance di Villa Reimann, rinata a nuovo contenitore culturale. Erano in tanti ad affollare la sala alla presentazione del cortometraggio “Anime Deturpate” di Emanuele Leonetti e Paolo Dipietro.

Erano molti di più gli uomini, un segnale di nuova sensibilità nella giornata internazionale della violenza sulle donne, promossa dal Consorzio Universitario Archimede e l’assessorato alla Cultura del Comune di Siracusa. Un progetto corale quello di Anime Deturpate che ha visto la partecipazione dei volontari del Ross, della Protezione Civile e del Gruppo Cinofili oltre ai due attori Inda Serena Carignola e Andrea Palermo. 

i volontari/attori del corto

Massima solidarietà e supporto anche da parte del Comune di Buccheri, presente in sala col sindaco Alessandro Caiazzo e l’assessore Denis Basili, cittadina che accoglierà presto le riprese del terzo lavoro sul tema di Leonetti e Dipietro ispirata alla tragica storia di Giordana Di Stefano uccisa con 48 coltellate a Nicolosi. A fare i saluti di casa è stato il presidente del Consorzio Universitario Silvano La Rosa che ha aperto il dibattito interessante col pubblico, moderato dalla giornalista Rosa Tomarchio, insieme agli ospiti presenti in sala, tra questi Salvo Pizzo dell’associazione Archimedes, Lucia Acerra presidente Italia Nostra, Pippo Rosano di Noi Albergatori e Marcello Lo Iacono di Save Villa Reimann.

Momento clou la video-testimonianza di un uomo che ha usato violenza sulla compagna, oggi pentito dopo aver scontato la sua pena. E di un uomo in sala che ha raccontato la sua attuale vicenda personale: accusato di stalking “quando invece le mie erano buone intenzioni per rimediare un matrimonio andato in crisi”. Dall’altra parte un pubblico attento e partecipato che ha dato ottimi spunti di riflessioni, tra questi anche una pedagoga che ha sottolineato l’importanza della prevenzione a partire dall’eta scolare del bambino e quanto sia importante la trasmissione del buon esempio in famiglia ai figli: no alla violenza e il rispetto verso l’altro.

gli attori inda andrea e serena

A conclusione del dibattito, la inaugurazione della panchina rossa nel giardino storico di Villa Reimann, circondato per l’occasione dalle immancabili scarpette rosse, simbolo universale della violenza alle donne. Tra i propositi quello di far circuitare il cortometraggio nelle scuole e nelle parrocchie, in famiglia e nei centri di aggregazione affinchè servi da monito per i potenziali violenti. Ed infine, una precisazione riprendendo i dati aggiornati dal Viminale secondo cui le morti accertate per violenza non conoscerebbero distinzione di sesso: “secondo gli ultimi dati del Viminale nell’Italia del 2017 sono state uccise volontariamente 355 persone: di queste, ben 236 nelle Ris. Le donne sono 120, gli uomini 116 più 4 ammazzati all’estero dalle loro partner che non avevano accettato la fine della relazione, o per soldi”. Una notizia che ha destato scolpore e meraviglia tra il pubblico. Da qui parte un nuovo spunto di riflessione.

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