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SIRACUSA – CONTINUA A FAR PARLARE IL CASO ALONGE

28 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
SIRACUSA – CONTINUA A  FAR PARLARE IL CASO ALONGE
Cronaca
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Quando il presunto “orco” ha il volto di una persona conosciuta, apparentemente “innocua”, dalla vita familiare ordinaria,  più o meno apprezzata per le proprie capacità artistiche, come quello di Salvino Alonge, in una città non molto grande,  ma  all’esigenza attenta e curiosa come Siracusa, l’eco della notizia degli abusi commessi su un minore difficilmente si perde, anzi si acuisce  in un assordante rimbombo. Risuona la lama affilata della “ghigliottina” sociale,  nei commenti fatti in strada, nelle piazze, nei negozi, nei locali notturni e soprattutto nell’agorà virtuale  su cui è facile affacciarsi da Facebook e Twitter, dove le parolacce, gli anatemi, hanno sovrascritto e cancellato le tracce di chi voleva attendere i tre gradi di giudizio prima di esprimersi sul caso.  Le prove “inconfutabili” trovate dagli inquirenti nella memoria del  telefonino dell’ “uomo”  arrestato nei giorni scorsi,  che testimoniano sottoforma di immagini le attenzioni perverse che lo stesso aveva riservato alle sue piccole vittime, di pochi anni d’età, di fatto hanno reso insopportabile a tutti l’offesa, la privazione dell’innocenza fatta a chi non poteva difendersi. In realtà vestite di disprezzo, di disgusto, viaggiano le paure di molti.

Genitori, nonni, zii,  amanti puri e disinteressati dei bambini e del loro mondo da non contaminare, che si chiedono, di fronte a reati infami come questo consumato purtroppo  anche nella nostra città ,  di chi ci si  può fidare al giorno d’oggi?

Mascia Quadarella

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