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Siracusa | Contrasto alla criminalità: due arresti e un giovane sanzionato

22 Ottobre 2021 | by Redazione Webmarte
Siracusa | Contrasto alla criminalità: due arresti e un giovane sanzionato
Cronaca
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Nel corso di predisposti servizi di Polizia, finalizzati al contrasto della criminalità, agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno arrestato un uomo di 33 anni, conosciuto alle forze di polizia, perché già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e una donna di 36 anni, di nazionalità polacca, in quanto colti nella flagranza del reato di detenzione di arma tipo guerra (una pistola Beretta FS/92 cal. 9).

L’uomo è accusato, anche, di aver violato le prescrizioni relative agli arresti domiciliari cui è sottoposto. In specie, a seguito di una perquisizione dell’immobile ove abita l’arrestato, all’interno dell’armadio posto nella camera da letto, è stata rinvenuta una pistola semiautomatica con relativo caricatore bifilare inserito e un altro caricatore bifilare di riserva. L’arma è una pistola di ordinanza, in uso alle Forze di Polizia, probabilmente provento di ricettazione, sulla provenienza della quale sono ancora in corso accertamenti. Al termine delle incombenze di legge, entrambi gli arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati posti ai domiciliari.

Inoltre, sempre nella giornata di ieri, agenti della Squadra Mobile aretusea e delle Volanti hanno arrestato un siracusano di 39 anni per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente (marijuana) e per il reato di ricettazione di rame. In particolare, a seguito di una perquisizione domiciliare, effettuata a casa dell’arrestato, gli investigatori rinvenivano e sequestravano un sacchetto di marijuana, dal peso di 106 grammi, e 60 chilogrammi di rame, provento di furto. Al termine degli atti di rito, l’uomo, sempre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  è stato posto ai domiciliari.

Infine, nella serata di ieri, nei pressi di Via San Metodio, agenti delle Volanti hanno intimato l’alt ad un motociclo condotto da un minore di 17 anni senza casco, prontamente riconosciuto dai poliziotti. Lo stesso, alla vista della Polizia, accelerava repentinamente e fuggiva. Successivamente, in via Santi Amato, gli uomini diretti dal dott.ssa Guarino intercettavano il minore, appiedato, lo controllavano e lo accompagnavano presso i locali della Questura. Al giovane gli venivano contestate la guida senza patente, reiterata entro il biennio, e il non essersi fermato all’alt Polizia, oltre ad altre violazioni al codice della strada. Il mezzo condotto dal ragazzo non veniva trovato.

Ad Avola, eseguita una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di violenza sessuale aggravata. Era uscito dal carcere dopo avere scontato una pena per reati contro il patrimonio e per violazioni della legge sugli stupefacenti un uomo di 58 anni, residente ad Avola e subito dopo si è ripresentato l’incubo per una ragazzina di 16 anni che, in passato, ha subito violenze sessuali da quest’ultimo. violenza sessuale, cavadonna, mario venuto, commissariato, I fatti risalgono al 2015 quando la ragazza aveva appena 10 anni e l’uomo, frequentando la casa dove abitava la piccola, è riuscito a carpirne la fiducia e ad appartarsi con la stessa più volte, abusandone sessualmente.   

Dopo avere conservato il segreto per anni, la giovane, ormai consapevole di cosa l’uomo le aveva fatto, ha deciso di parlare con i propri insegnanti e, successivamente, con i Poliziotti del Commissariato di Avola, diretti dal dott. Mario Venuto. Dalle prime indagini, esperite nel dicembre scorso, gli investigatori hanno inviato alla dott.ssa Chiara Valori, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, una corposa informativa dalla quale sono emerse gravi responsabilità a carico dell’uomo. Dopo un iter giudiziario che ha visto accolta in ultima istanza la tesi dell’accusa, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere quando la Suprema Corte ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dalla difesa dello stesso. La Corte di cassazione ha ritenuto valide le argomentazioni dell’accusa, sostenute dalle incontrovertibili prove raccolte dagli inquirenti, reputando necessaria la misura di custodia cautelare in carcere per l’uomo, ragione per cui lo stesso è stato condotto nella casa Circondariale di Cavadonna.

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