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Siracusa | Covid e Alzheimer, gli studenti realizzano un corto. Raccolta fondi di “Civico 4”

13 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Siracusa | Covid e Alzheimer, gli studenti realizzano un corto. Raccolta fondi di “Civico 4”
Attualità
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Civico 4 sposa il progetto “Cuore non mente” degli istituti Salvatore Raiti di Siracusa e Danilo Dolci di Priolo Gargallo.

Civico4 ha sposato il progetto “Cuore Non Mente” degli istituti comprensivi Salvatore Raiti di Siracusa e Danilo Dolci di Priolo Gargallo (SR). Attraverso questa iniziativa, gli studenti realizzeranno un cortometraggio sull’Alzheimer, nel quale ad essere protagonisti saranno gli anziani affetti da una delle patologie più diffuse in Italia. “L’obiettivo che si propone la scuola e che il nostro gruppo cerca di sostenere – spiega il leader del movimento, Michele Mangiafico – è quello di sensibilizzare i più giovani verso una malattia che divora lentamente la memoria e annienta l’identità della persona e dei suoi affetti. Il progetto, lanciato nel 2019, fu bruscamente interrotto – anche per gli aspetti legati al crowdfunding – proprio a causa della pandemia”. Civico4 ha aperto, quindi, una campagna di raccolta fondi che sarà attiva fino al prossimo 31 marzo 2022. In questo modo, vuole aiutare le scuole a ripartire nelle proprie progettualità. Questa settimana ha lanciato l’iniziativa donando all’istituto Salvatore Raiti di Siracusa i primi 180,00 euro raccolti.

Civico4 invita a sostenere l’iniziativa anche direttamente, contattando l’istituto comprensivo Salvatore Raiti. La campagna sarà caratterizzata, infatti, da molteplici iniziative ed esperienze culturali, scientifiche, artistiche, di cui il cortometraggio rappresenta solo il perno centrale, per confrontarsi, discutere, crescere, acquisire competenze nei confronti di una malattia che isola chi ne soffre e chi affettivamente la subisce. Nel nostro Paese è stato accertato che un morto su cinque, tra i decessi per Covid, era affetto da demenza. Stare chiusi in casa senza stimoli o contatti sociali aggrava la malattia. Il morbo di Alzheimer e, più in generale, la demenza sono sempre più diffusi, determinando gravi difficoltà sociali sia per chi ne è affetto sia per coloro che, familiari e amici, continuano a vivere accanto ai malati, con pochi strumenti a disposizione da parte delle istituzioni locali per comprendere e affrontare la malattia, per rivedere il proprio rapporto interiorizzando la necessità di vivere il presente delle relazioni, senza più poter fare riferimento al passato. È un dato di fatto che una persona su tre, superati gli 85 anni, ha un decadimento cognitivo. 

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