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Siracusa | Crisi politica a palazzo Vermexio

Siracusa | Crisi politica a palazzo Vermexio
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Sulla crisi politica interviene l’esponente del Pd, Bruno Marziano: “il sindaco Italia chiarisca se vuole ricucire o se ritiene di essere autosufficiente

“Quando in una amministrazione si verifica che i dirigenti degli unici due partiti strutturati che sostengono la stessa amministrazione non si sentono più rappresentati e manifestano malumori per l’attività amministrativa, e quando da più parti emergono dissensi e malesseri per alcune scelte amministrative, penso sia doveroso per il sindaco e la giunta   analizzare gli errori commessi  e tentare  un recupero dei rapporti  con  i partiti  stessi. Non a caso il movimento “Lealtà  e Condivisione” ha chiesto  una verifica politica sulla attività amministrativa per la città. Evidentemente avverte, anche questo movimento che pure continua  a manifestare sostegno, che con questo andazzo si restringe sempre di più il consenso politico e sociale che mette in oggettive difficoltà  l’amministrazione  con rischi di una prossima sconfitta politica.

Hanno fatto bene i rappresentanti del gruppo dirigente del PD a porre il problema dei rapporti con l’Amministrazione stimolando una adeguata iniziativa di chiarimento ed eventualmente di ricomponimento da parte del Sindaco Italia. Per quanto riguarda il PD  è chiaro le decisioni finali non possono che essere assunte dal gruppo dirigente e dagli organismi,  perché un partito  funziona così. Ma al di là di tali decisioni ritengo ci sia l’esigenza di capire   come proseguire questo rapporto. Queste osservazioni  fanno  seguito ad un serie  di incontri  con l’amministrazione dove si è tentato un chiarimento. Evidentemente questo confronto non è stato proficuo e bisogna riflettere sul  perché.

Personalmente ho espresso perplessità più che sugli atti amministrativi, sui quali mi sono più volte trovato d’accordo (immigrazione, mobilità urbana, etc), mentre su altri elementi  e scelte politiche   non ho  trovato   possibilità di convergenza. Come il sostegno dichiarato da parte di Francesco Italia al candidato sindaco di Augusta  del Centrodestra e vicino a Fratelli d’Italia, formazione politica da cui ci troviamo lontani mille miglia. Un endorsement non obbligatorio e non richiesto che serviva solo a marcare una autonomia politica del sindaco che  accentuava la distanza dai partiti del centrosinistra. Così come non penso sia stato utile all’immagine del sindaco la decisione di opporsi ai ricorsi avanzati dai consiglieri comunali contro lo scioglimento del Consiglio. Quasi volesse approfittare dello scivolone  del consiglio preferendo  governare senza alcun controllo.

Penso sia ineludibile per il sindaco, se vuole rilanciare la sua azione amministrativa nel prossimo anno e mezzo di legislatura, porre in essere modi e forme per ricompattare la maggioranza. Altrimenti significa che ritiene di essere autosufficiente e, come la mia esperienza amministrativa mi suggerisce,  l’autosufficienza non porta a nulla di buono e non porta lontano.”

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