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Siracusa| Di Marco per le cittadelle della salute

Siracusa| Di Marco per le cittadelle della salute
Sanità
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Occasione di profonda innovazione del modello organizzativo nella sanità locale

Le cittadelle della salute a Siracusa e Lentini.  Per il deputato regionale Marila Cirone Di Marco una occasione di profonda innovazione del modello organizzativo che non va relegata a un semplice riordino di spazi e risorse. Di Marco prende a prestito il modello sanitario lombardo e fa un focus sulla situazione locale in questa approfondita analisi: “A causa di un gap strutturale e organizzativo maturato negli anni passati ,l’Asp di Siracusa vive più’ di altre l’urgenza di cogliere tutte le opportunità insite nei provvedimenti relativi all’atto aziendale e alle nuove dotazioni organiche approvati dall’Assessorato regionale Sanita’. .La riorganizzazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera ,unita all’implementazione del personale ,può rimettere in corsa il nostro sistema sanitario sul piano di una migliore offerta quali quantitativa , consentendoci di ridurre significativamente i dati molto penalizzanti della mobilità passiva verso altri territori.Trattandosi di un work in progress che si dovrà completare entro il dicembre 2017,e’ auspicabile che sulle scelte più significative si mantenga attivo quel tavolo di concertazione che ha dato buona prova nella fase precedente l’approvazione.Intanto ,la decisione della Direzione Generale di realizzare a Siracusa e a Lentini due Cittadelle della salute  merita attenzione per quanto potrà rappresentare in termini di razionalizzazione della spesa ,efficientamento di uffici,servizi, personale ,e soprattutto accoglienza dei cittadini .Gli sforzi profusi in questa direzione vanno incoraggiati,soprattutto perche’ possono offrire l’occasione per una migliore integrazione tra medicina del territorio e sanità ospedaliera, tema ancora troppo sottovalutato e causa non secondaria della debolezza dell’offerta .Mentre altrove ,come in Lombardia ,il modello sociosanitario già opera con strutture pubbliche integrate ,che offrono ottimali livelli di assistenza , che rispondono a criteri di equità sociale e a domande diversificate poste sulla base di nuove categorie di bisogni e priorità,in Sicilia si segna il passo in una visione troppo ospedalocentrica in assenza dell’atteso decreto dell’Integrazione socio- sanitaria .Il provvedimento dell’Asp Siracusa con l’istituzione delle cittadelle della salute puo’essere un’occasione di profonda innovazione del modello organizzativo che non va relegata a un semplice riordino di spazi e risorse ,ne’ tanto meno piegata ai soliti accomodamenti: in esso si possono seminare buone prassi di integrazione sociosanitaria rivolte a bambini, anziani, disabili, non autosufficienti,persone vulnerabili, dipendenze patologiche , migranti, già fissate da norme e protocolli del 2012″.

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