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Siracusa| “Dimissioni? C’è chi vuole lucrarci sopra”

22 Novembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| “Dimissioni? C’è chi vuole lucrarci sopra”
Politica
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Lo Giudice: “Al Consiglio e al Sindaco si può e si deve invece chiedere una reale riconfigurazione dell’azione di governo, come ha chiesto con forza da tempo il Partito Democratico”. Nonostante tutto il consiglio prosegue la sua attività:  “Approvato ieri sera il “Piano esecutivo cimiteriale” e stasera si torna di nuovo in aula”.

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Chiedere subito una reale riconfigurazione dell’azione di governo. E’ quanto chiede il segretario provinciale PD Alessio Lo Giudice dopo le recenti dimissioni di alcuni consiglieri del Comune di Siracusa chiaramente dettate, a suo dire, dal tentativo di profittare delle contingenze a fini strategici di parte. “Tuttavia un servizio televisivo, che nulla ha aggiunto a quanto era apparso sui mezzi di informazione locali in relazione a vicende giudiziarie ancora oggetto di indagine, non può essere utilizzato per dettare l’agenda delle istituzioni democratiche cittadine, spingendole ad abdicare – afferma Lo Giudice – Alle istituzioni siracusane, a partire dal Consiglio e dal Sindaco, si può e si deve invece chiedere una reale riconfigurazione dell’azione di governo, come ha chiesto con forza da tempo il Partito democratico. È vero che sino ad oggi non siamo stati ascoltati, tanto che abbiamo dovuto prendere le distanze da questa Amministrazione. Ma è vero anche che non abbiamo rinunciato a fare la nostra parte, perché non riteniamo che la soluzione migliore nell’interesse dei cittadini sia staccare la spina. Questo è un gioco che lasciamo a chi intende lucrare sull’attuale crisi per perseguire interessi e ambizioni personali. Esiste un solo modo per togliere argomenti a chi oggi vede nelle dimissioni collettive una soluzione: prendere coscienza dell’evidente crisi amministrativa e dare inizio, senza arroganza e arroccamenti di sorta, a una stagione politica autenticamente nuova. Ci auguriamo che tutti i consiglieri comunali del PD si muovano in questa direzione.” . Dimissioni o no, di massa o individuali, condizionate o meno dalle dimissioni del sindaco e giunta, il consiglio comunale va avanti nella sua attività. Nella prima parte della seduta dedicata al dibattito successivo alla comunicazione da parte del Presidente Santino Armaro delle dimissioni dei consiglieri Massimo Milazzo e Fabio Rodante che saranno surrogati nella prossima seduta; e a quella del consigliere Salvo Sorbello che ha informato i colleghi dell’avvio dell’iter procedurale per la raccolta delle firme occorrenti per lo scioglimento del civico consesso. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Di Lorenzo, Palestro, Vinci, Princiotta, Castagnino, Firenze e Minimo.Approvato ieri sera il “Piano esecutivo cimiteriale” e stasera si torna di nuovo in aula. La struttura sorgerà nell’area sud della città, in una zona delimitata dalle provinciali 14 e 3, Ponte Pietra – Cozzo Pantano e dal canale Scandurra. Ben collegato alla viabilità circostante e facilmente raggiungibile in quanto vicino al centro abitato, il nuovo camposanto insisterà in una parte del territorio, Serramendola, dove si trovano l’attuale cimitero di contrada Fusco e quello di Floridia. Il “Piano” è stato illustrato dal responsabile del servizio Nunzio Navarra, ed è toccato al coordinatore del gruppo di progettazione, Fabio Corvo, dettagliare la futura opera, caratterizzata da “Un’impostazione urbanistica che ha una valenza architettonica e religiosa, e che realizza un vero e proprio ipogeo, rilanciando un’idea di Arnaldo Pomodoro”. Le varie tipologie di sepoltura ed i servizi impegneranno una superficie complessiva di circa 90mila mq oltre la viabilità interna e porzione del parcheggio principale, avente uno sviluppo di circa 2600 mq. Previsto il mantenimento a verde di 70mila mq e la realizzazione di 10mila mq di tetto giardino. La struttura, infine, è stata concepita a varie quote con dislivelli di 4 metri, per mantenere inalterato il naturale declivio del territorio. Il “Piano Cimiteriale” individua le diverse aree: la “Zona A” con tombe di famiglia in cappelle e sepolcreti. Al suo interno previsti sepolcreti 2/4 posti, tipologia fuori terra e/o ipogea; e cappelle familiari a 6, 8, 10 e 12 loculi;  la “Zona B” destinata alle sepolture individuali in loculi nei colombari, ossari e cinerari. Previsti anche i “Giardini della memoria”; la “Zona C”  destinata ai campi di inumazione; la “Zona D” destinata ai campi di sepoltura non cristiana; la “Zona E” destinata alla sepoltura di animali d’affezione; la “Zona F”, destinata a servizi di interesse generale, tra cui una chiesa, l’edificio crematorio e quello per la commemorazione dei civili, l’obitorio, la camera mortuaria ed ardente, la sala autopsia, gli ambienti di servizio, custodia e soccorso. In quest’area previsti inoltre l’ossario comune ed aree a verde; la “Zona G”  destinata a parcheggi, con i chioschi per la rivendita di fiori e manufatti ornamentali. Il parcheggio principale è stato previsto, quasi totalmente, in posizione baricentrica  ed in prossimità dell’ingresso principale, per consentire di raggiungere rapidamente i luoghi di sepoltura. Altri parcheggi in prossimità dell’ingresso alle aree di sepolture per altre religioni e degli animali da affezione. Gli assi viari principali nonché le strutture religiose e laiche sono state disposte tutte ad oriente. Le direttrici all’interno del nuovo cimitero possono essere assimilate ad una “H”: infatti subito dopo la struttura d’ingresso è previsto un asse viario perpendicolare alla direzione d’ingresso per collegare in modo equidistante i viali principali. Gli impianti tecnici, oltre a quelli di pubblica illuminazione dei viali principali e a quelli per le lampade votive, prevedono la videosorveglianza e il fotovoltaico con potenza non inferiore 100KWp per rendere il cimitero autonomo dal punto di vista energetico.  Sarà assicurata la sepoltura di 25.376 persone: 2576 nella “Zona A”, 18mila nella “Zona B”, 3800 nella “Zona C”, 1000 nella “Zona D”. 644, infine, i posti destinati alla sepoltura di animali d’affezione.  L’iter procedurale prevede adesso la sottoscrizione del contratto con la società di progettazione, che avrà 90 giorni per la redazione del progetto definitivo e altri 45 per quello esecutivo. L’opera dovrebbe essere completata, attraverso stralci esecutivi che permetteranno entro un anno di disporre già di 3000 posti, entro i  prossimi 7 anni.  Rinviata, per il parere della commissione competente, la trattazione della proposta che prevede la modifica ad una lottizzazione edilizia che insiste nell’area del quartiere Tiche. Sulla richiesta del prelievo del punto riguardante tre variazioni allo strumento finanziario ( la prima che prevede l’impegno di spesa per permettere lo svolgimento del referendum costituzionale del 4 dicembre, le altre due che riguardano impegni di spesa necessari  per accedere a finanziamenti per progetti comunitari e a progetti sociali finanziati con fondi regionali e statali ), è venuto a mancare il numero legale. Consiglio di nuovo in aula questa sera alle 18.30.

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