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Siracusa| Dimissioni Lutri, vicenda paradossale

Siracusa| Dimissioni Lutri, vicenda paradossale
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Cgil: “Un dramma pensando ai dipendenti di un ente che rappresentava un riferimento per un intero territorio”. Cisl: “Sollecitare l’impegno della politica”
Questo il commento del segretario generale della UST Cisl, Paolo Sanzaro, e del segretario generale della FP territoriale, Daniele Passanisi, alle dimissioni del commissario Lutri. “Una decisione incredibile che non fa che acuire il problema – hanno aggiunto i due segretari – Per settimane abbiamo chiesto al commissario di confrontarci concretamente per individuare un percorso che potesse servire a salvare l’ente. Ora, dopo una serie di continui silenzi, questa decisione che complica le cose. Sappiamo che quanto sta accadendo è particolarmente grave, ma abbandonare e gettare la spugna in questo modo dimostra tutta la pochezza di chi avrebbe dovuto, invece, restare al timone e governare la crisi. Ora, dopo questo fallimento, non resta che appellarsi all’assessore regionale perché individui velocemente la soluzione migliore per contribuire alla salvezza dei posti di lavoro. La politica deve assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo – hanno concluso Sanzaro e Passanisi – La vicenda delle ex Province è nata male ed è stata gestita peggio. E’ da irresponsabili non comprendere la gravità e il peso sociale che si sta prospettando. Se a questo si aggiungono gli abbandoni e la scarsa voglia di collaborazione, tutto si complica. Noi continuiamo a essere al fianco dei lavoratori e continuiamo a ribadire l’urgenza di un incontro che accolga le proposte di risanamento che questo sindacato ha individuato e mai prese in considerazione”.
Richiamo alle responsabilità della politica , c’è anche questo nell’appello lanciato dalla Cgil al Prefetto Gradone.  “Le dimissioni dell’ing. Lutri – dichiarano Paolo Zappulla e Franco Nardi, rispettivamente segretario provinciale e della FP Cgil – sono l’effetto della situazione drammatica dell’ex Provincia che non ha consentito al commissario straordinario dell’Ente alcuno spazio di manovra. Una situazione che da una parte vede la scadenza per la presentazione del bilancio (31 luglio) e dall’altro la totale mancanza di risposte da parte della Regione, che non ha stanziato fondi né per gestire l’emergenza né per attrezzare il bilancio rimasto senza risorse di riferimento. Tutto questo non solo conferma la drammaticità della situazione in cui versa l’ex Provincia, ma chiama in causa la politica e i rappresentanti parlamentari, sia nazionali sia regionali, perché vengano create le condizioni affinché l’Ente sia governabile, almeno fino alla ufficializzazione dei Liberi Consorzi. La politica ora deve mantenere le due promesse finora disattese: una tecnica che riguarda la proroga alla scadenza per la presentazione del bilancio dell’ex Provincia,  una sostanziale che prevede l’immediato stanziamento di risorse. Riteniamo altresì urgente coinvolgere ancora di più la Prefettura, perché in una situazione così precaria occorre un’istituzione autorevole che si sostituisca alla guida dell’Ente in questione. Noi a inizio della prossima settimana indiremo un’assemblea dei dipendenti dell’ex Provincia per poi dare il via alla mobilitazione con il fine di accendere i riflettori su una vicenda così delicata e per sollecitare l’impegno della politica”.

 

 

 

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