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Siracusa| Discariche abusive al Plemmirio, quanto costate?

8 Febbraio 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Discariche abusive al Plemmirio, quanto costate?
Cronaca
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Segnalazione di Marcello Lo Iacono: “Basterebbero le telecamere di sorveglianza per una spesa di 20 mila euro circa. E invece il Comune spende 60 mila euro l’anno per la ditta appaltatrice per ripulire con pala e camion le zone inquinate”.

L’Associazione Plemmirio Blu ritorna su un problema atavico, quello delle discariche abusive presenti nel territorio a sud di Siracusa, ed in particolare al Plemmirio, causa di un vergognoso degrado e  di  un serio pericolo igienico-sanitario. “Le numerose zone infestate da questa terribile piaga testimoniano l’assenza manifesta di quel minimo di attenzione che ogni amministrazione deve ai propri cittadini/contribuenti ed  ancora oggi arrecano nocumento al nostro territorio ed imbarazzo a chi vi risiede e a chi ha investito in attività economiche e turistico alberghiere. – riferisce Marcello Lo Iacono, presidente di Plemmirio Blu -.

Sono decenni che Cittadini ed Associazioni rappresentano il malessere di migliaia di residenti ed il problema delle discariche abusive,  dove spessissimo si nota anche la presenza di amianto, ha allo stato attuale, come è stato già dimostrato, una sola soluzione: le telecamere di sorveglianza.

Sono anni che se ne parla e se n’è recepita l’importanza; sono anni che sono stati presi formali impegni dagli Assessori o dai Dirigenti di turno, ma poi è venuto a mancare un fattore determinante: la volontà. Poche telecamere installate nei punti nevralgici del Territorio costringerebbero in tempi brevissimi, tutti coloro che scaricano godendo dell’impunità, a conferire i rifiuti nelle discariche autorizzate. Ora, se supponiamo che  le telecamere da installare nell’intero Territorio della zona Sud fossero dieci in tutto, ad un prezzo di circa duemila euro per ogni telecamera (è il costo orientativo comunicato in uno dei tanti incontri avuti), l’Amministrazione andrebbe incontro ad una spesa presunta di circa 20.000 euro e il problema troverebbe soluzione.

Invece l’Amministrazione ha scelto di incaricare ogni settimana la ditta appaltatrice di ripulire con pala e camion le zone inquinate con un costo approssimativo di circa 1.200 euro, che in quattro settimane lievita a 4.800 euro ed in un anno supera i 60.000 euro. E quante risorse sono state impiegate in decenni già passati e remunerati?  Il calcolo è semplice e lo lasciamo alla vostra immaginazione. Se un imprenditore facesse questa scelta sarebbe un dissennato e la sua impresa sarebbe destinata a fallire. Se un’Amministrazione insistesse in questa scelta, sarebbe un’amministrazione atipica, disattenta, forse incapace (non lo speriamo), ma sicuramente non impiegherebbe con oculatezza i soldi dei contribuenti. Bisogna avere il coraggio di decidere”.

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