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Siracusa| Divorzi PD: “Lo Giudice ripensaci”

8 Novembre 2016 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Divorzi PD: “Lo Giudice ripensaci”
Politica
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Pupillo della direzione regionale PD esorta ad un “ripensamento”: “E’ una risorsa essenziale nel percorso unitario di guida del partito intrapreso lo scorso luglio dell’anno scorso. Oltretutto il suo impegno di sindaco di Ferla, con i lusinghieri risultati che ha prodotto, costituisce un modello di governo del territorio”.

Tra Lo Giuduce e Giansiracusa interviene Enzo Pupillo (foto) componente della Direzione regionale del PD in Sicilia e portavoce dell’area DEM in provincia di Siracusa. Quest’ultimo riconosce sì l’asprezza dei contenuti dell’ultima dichiarazione di Michelangelo Giansiracusa, ma ne mette in risalto le doti. Essenziali per il partito. “Giansiracusa è una risorsa essenziale nel percorso unitario di guida del Partito Democratico della provincia di Siracusa intrapreso nel mese di luglio dell’anno scorso – commenta Pupillo –  Oltretutto il suo impegno di sindaco di Ferla, con i lusinghieri risultati che ha prodotto, costituisce un modello di governo del territorio che traduce i valori democratici in risposte concrete dei bisogni dei cittadini. Sono certo che il segretario provinciale Alessio Lo Giudice si rende conto di tutto ciò e sono certo che si rende conto che, in presenza del continuo stillicidio di dichiarazioni a ruota libera al quale assistiamo ogni giorno e in assenza di una sua autentica e decisa iniziativa riconciliatrice, ognuno di noi, a cominciare da lui, rischia di rimanere solo una sigla in calce alla quale apporre una firma senza che alle spalle vi sia più una vera entità da rappresentare. Al fine di interrompere questa china che suscita ormai solo disgusto e derisione da parte dei cittadini mi auguro, pertanto, che tempestivamente, anche avvalendosi della collaborazione dei vertici regionali del partito che sono stati garanti della condivisione dei processi avviati, intraprenda azioni dirette al recupero dello spirito unitario da cui ha tratto origine la sua segreteria”. Nota a margine: si valuta anche l’opportunità della decisione di Lo Giudice nei confronti del suo vice. E già qualcuno parla di “scorrettezza politica” più che “legittimità” visto che “la sua nomina nasce da un accordo unitario in seno ad un’assemblea provinciale del PD in cui furono nominati il triumviro Lo Giudice-Scalorino-Giansiracusa”.

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