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Siracusa e Provincia | Furto e porto di oggetti atti a offendere: in carcere due uomini

Siracusa e Provincia | Furto e porto di oggetti atti a offendere: in carcere due uomini
Cronaca
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Gli agenti di Noto hanno denunciato A. U., di 65 anni, e M.G., di 46 anni,  entrambi residenti ad Avola, per i reati di furto e porto di oggetti atti ad offendere in concorso.

Alle ore 10.30 circa di ieri, a seguito di segnalazione, gli Agenti giungevano nell’area collinare di San Corrado in c.da Cozzo Tondo ove, poco prima, un agente fuori servizio aveva notato la presenza di due persone sospette all’interno di una proprietà in costruzione. Sul posto, i Poliziotti notavano un autocarro in sosta e un individuo intento a trasportare sul mezzo due rotoli di recinzione metallica mentre l’altro, nella veranda dell’immobile in costruzione, accantonava altri rotoli di recinzione. Alla vista dei poliziotti, i due tentavano di dileguarsi ma senza riuscirci. Chiesta contezza della condotta, i due giustificavano la loro presenza in quel sito poiché, giorni addietro, una persona non meglio indicata li aveva autorizzati a prelevare il materiale ferroso ivi collocato. Presi contatti col proprietario dell’immobile, quest’ultimo negava d’aver dato tale autorizzazione e, pertanto, si procedeva alla perquisizione del veicolo dove venivano rinvenuti, nascosti sotto il sedile, numerosi oggetti atti allo scasso (9 palanchini, 2 cesoie, 1 ascia con manico in legno di cm 50, 4 mazze in legno e 4 scalpelli). I due soggetti, sui quali gravavano precedenti specifici di polizia, venivano denunciati.

Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di Noto, in esecuzione del decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa dell’affidamento terapeutico ai servizi sociali, emesso dal magistrato di sorveglianza di Siracusa, traeva in arresto F. F., di 35 anni. Lo stesso, sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento terapeutico ai servizi sociali quale tossicodipendente, beneficio concesso dal tribunale di sorveglianza in ordine alla condanna inflitta nel 2018 per maltrattamenti in danno della convivente, poneva in essere comportamenti tali da indurre il magistrato di sorveglianza a disporre la revoca della misura. L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Cavadonna.

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