breaking news

Siracusa| Edy Bandiera ai tè della Reimann, “vi aiuterò a sistemare il giardino”

15 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Edy Bandiera ai tè della Reimann, “vi aiuterò a sistemare il giardino”
Attualità
0

Terzo ospite dei tè letterari a Villa Reimann dove il personaggio diventa…persona. Dopo il sindaco poeta Francesco Italia, e il magistrato scrittore Simona Lo Iacono, è toccato ieri pomeriggio all’assessore regionale -agronomo Edy Bandiera il quale ha apprezzato la magnificenza del giardino storico della signorina Christiane e su di esso dice di avere grandi progetti.

“Inviterò presto per una visita sul posto il direttore dell’orto botanico di Palermo, Paolo Inglese, e ci faremo dare dei preziosi consigli per la sistemazione del giardino Reimann che merità di essere sicuramente valorizzato per le sue specie esotiche”. E’ la prima promessa che l’assessore regionale Edy Bandiera si sente di fare al Comitato Save Villa Reimann e al presidente del Consorzio Universitario Archimede, Silvano La Rosa.

Edy Bandiera, per qualche ora, ha smesso gli abiti del politico e si è calato nella vera atmosfera “Reimanniana”. Edy è stato sempre un ragazzo di poche parole, agisce in silenzio, sarà stato l’impartimento ricevuto dal padre Tatai, già sindaco di Siracusa ai tempi del terremoto del ’90. Santa Lucia, in un certo senso, è stata una costante per la famiglia Bandiera, una famiglia di pescatori (il nonno e il bisnonno), laboriosi e pertanto da sempre vicini ai più deboli per dna. Avevo 16 anni nel ’90 e ricordo che mio padre mancò da casa per due giorni e mezzo – ricorda Edy quella notte del terremoto di Santa Lucia – e come mio padre non amo parlare se non di cose concrete, già fatte”.

Edy parla della sua esperienza da assessore alla Regione. “Abbiamo trovato un disordine pazzesco dopo Crocetta – dice – solo una carta bianca con su scritto Regione Siciliana. Non siamo incantatori, cerchiamo di rispondere coi fatti. Non è facile, del resto è passato solo un anno”. Ultimo di tre figli, Edy Bandiera racconta che “nessuno gli ha mai imposto di scegliere la politica per la vita, nemmeno il padre Tatai. Ma gli step della sua giovinezza, la cosiddetta gavetta, lo avrebbero portato inevitabilmente a ricoprire ruoli politici di successo. E potere: rappresentante di classe, poi d’istituto, la laurea in agronomia con la lode, la direzione del FUCI (palestra politica da cui uscì un grande come De Gasperi), lo scoutismo di cui fu caposquadriglia, il cammino di cristianità all’interno della chiesa, la prima candidatura al consiglio comunale nel 2004 dove Edy sarà il più votato con 700 preferenze.

E poi presidente commissione consiliare Università (il nome Archimede per il Consorzio Universitario fu una sua idea),  presidente del consiglio comunale nel 2008, la rinuncia all’auto blu e la scelta di usare il suo scooter, sempre blu, la prima diretta tv del civico consesso voluta da lui. E ancora, la candidatura alle Regionali dove arriverà secondo ma avrà diritto dopo di entrare ugualmente a Sala d’Ercole per la sospensione del deputato Sorbello dall’attività parlamentare per circa un anno.

Edy si ricandida e acquisce un consenso di 5538 voti ma anche qui arriva secondo. Il peso elettorale gli fa guadagnare la fiducia del partito e Forza Italia lo indica assessore nella giunta Musumeci un anno fa “anche nelle più recondite realtà della Sicilia”. Edy ha un sogno: far ritornare la gente in mare e in campagna. “Devo ammettere che non abbiamo avuto una classe politica lungimirante – afferma – non ha mai fatto squadra. Io cercherò nel mio piccolo di apportare nuova linfa all’economia, con 2 miliardi e 400 milioni da spendere per l’agricoltura e 118 milioni per la pesca”.

Edy fa una promessa al Comitato Save Villa Reimann: “Dei 4000 forestali in Sicilia chiederò a qualcuno di venirvi a dare una mano qui. Questo posto meraviglioso merita dignità”. Edy ascolta interessato i progetti che il Comitato e il Consorzio Archimede hanno per promuovere il sito: a maggio è  previsto a Siracusa il ritorno della biografa ufficiale della Reimann con cui sono stati avviati già rapporti di collaborazione  per la preparazione di un “nobel” per la Scienza Infermieristica, secondo le volontà della signorina Christiane. Faranno bella mostra di sè due gioiellini recuperati quasi per caso dai magazzini del Comando dei Vigili Urbani: una Bibbia con dedica in personale alla Reimann in danese da parte di un pastore e risalente al 1904; e una statuetta, due infermiere di porcellana, che diede l’imprinting alla copia del Premio – itinerante – Internazionale delle Infermierie a Copenaghen cosi come nel resto del mondo.

“Ammetto che quando sono entrato in questa Villa ho subìto immediatamente il suo fascino – confessa Edy – qui regna la Bellezza che crea amabile assuefazione. La stessa che mi trasmette Santa Lucia che, non a caso, viene celebrata almeno in tre continenti. Avevo 19 anni quando presi parte alla prima processione del 13 dicembre, tenevo il gonfalone dell’Universitari Cattolici (ero il presidente), oggi ho contato 25 processioni al seguito del simulacro. La sensazione piu intensa che ho provato giovedi scorso? Intanto, avere la mia famiglia al completo in processione al mio fianco (moglie e due figli) e la carezza della vigilessa del fuoco alla Santa, infine la consacrazione della Basilica a Santuario. Ho ringraziato il Vescovo per questa bellissima notizia. Un aneddoto? Sono cosi visceralmente attacco alla nostra Santa che ogni mattina del 13 dicembre sveglio i miei figli al grido “Siracusana iè!”.

Edy non finisce di pronunciare questa toccante dichiarazione d’amore per Lucia, quando si spengono le luci di colpo. Può succedere in una villa antica, un piccolo abbassamento di tensione? E invece no. La tensione sale, piuttosto, e cosi l’emozione, quando una flebile luce di una candela illumina il volto della giovinetta Santa Lucia (Caterina Rametta) che declama alcuni versi di amore (scritti per l’occasione da Antonio Gentile) per la sua Siracusa dove vorrebbe fare presto ritorno. E invece, “il mio corpo continua a riposare a Venezia, ma è qui, tra i Siracusani, che ho lasciato il mio cuore”. Si commuove Edy e sospira: “Sarebbe un sogno meraviglioso riavera la nostra Santa qui, purtroppo, non ho il potere per farlo avverare. Solo il Papa ci può!”.

Edy proviene da una famiglia umilissima. Senza per forza risalire il suo albero genealogico, basta dire che il bisnonno che mori all’età di 100 anni e sei mesi, era un pescatore del quartiere della Graziella, mentre il nonno morì in mare da giovanissimo per l’esplosione di un siluro (residuato bellico) impigliatosi nelle reti della sua barca dal ritorno di una battuta di pesca. Era il 1951, e la barca era la nuova Margherita (nome della nonna di Edy). In quella tragedia morirono 12 persone, solo un sopravvissuto.

“Non ho mai rinnegato le mie origini che  mi legano profondamente allo “scoglio”  – racconta – ricordo come fosse ieri gli odori del quartiere dei pescatori, la Graziella, le scale ripidissime della casa dei nonni, l’odore tipico della “muffa e la salsedine” dei muri di Ortigia.

Mentre si degusta del buon tè al sapore di Strudhel viennese accompagnato dai tipici biscotti danesi, fatti con le sapienti manine delle volontarie, secondo ricetta della Reimann, si avvicina il momento dell’offertorio: in una lanterna trasparente vengono raccolti i fondi per la realizzazione dello scivolo per handicap per permettere l’accesso al giardino anche alle mamme con le carrozzine, oltre alla messa in posa di un percorso che agevoli la passeggiata tra le piante esotiche. Il Comitato sta lavorando anche al ripristino dei ciottoli di fiume che un tempo adornavano i due pilastri del cancello carrabile della Villa. Le tessere del mosaico si sono sgretolate nel tempo ed i due quadrati sono rimasti sin troppo vuoti. Piccole cose, ma connotazioni precise di un ritorno al passato in maniera autentica.

E se la passione del sindaco Italia è la poesia, quale sarà la dedizione di Edy Bandiera nel suo tempo libero? I bonsai e le piante in genere. “A casa ho un piccolo orto che cura da me senza grandi pretese – ci racconta – sono specializzato negli agrumi in vaso ed ogni tanto faccio qualche esperimento di innesti particolari. Un’altra passione che ho coltivato con papà nel nostro giardino della villetta al mare”.

Gli appuntamenti culturali a Villa Reimann proseguono domenica con l’inaugurazione del Presepe e le visite guidate. Si inizia alle 10,30 sino alle 13. Il 22 il consueto scambio di auguri con i volontari del Comitato Save V.R.., il Consorzio Universitario Archimede, Archeoclub ed il Comune di Siracusa. Ad allietare la giornata il concerto di Carlo Muratori, alle 16.30. E non mancheranno le sorprese. (r.t.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com