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Siracusa| Estorsione, due sindacalisti chiedevano il “pizzo” alla Synergo

10 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Estorsione, due sindacalisti chiedevano il “pizzo” alla Synergo
Cronaca
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E’ stata una operazione assai complicata quella degli investigatori prima di arrivare agli arresti dei due noti sindacalisti. Una vicenda che fa parecchio parlare in cui si trovano coinvolti due rappresentanti di Cisl e Uil, al centro l’attività della zona industriale. In manette sono finiti Marco Faranda della Uilm e Roberto Getulio di Fim Cisl, già in carcere al Cavadonna, per essere colti in flagranza di reato: estorsione.

La polizia li ha trovati in possesso con la somma di 1500 euro ciascuno poco prima consegnata loro dai titolari dell’azienda Synergo Consorzio Nazionale che ha la sua sede principale a Gela. Ecco come si sarebbero svolti i fatti. Getulio e Faranda si trovavano a bordo dei propri mezzi, hanno dato appuntamento, per ben tre volte cambiando la location, alle loro “vittime”. Naturalmente, a seguirli nelle loro mosse c’erano gli agenti di polizia che qualche mese prima avevano raccolto la denuncia dagli imprenditori a cui i due sindacalisti avrebbero fatto richiesta di ben 30 mila euro, da pagare in più tranche, per non ostacolare l’avvio dell’attività della loro azienda ad Augusta.

La Synergo Consorzio Nazionale ha rilevato, pochi mesi addietro, all’asta giudiziaria la Set Impianti s.r.l., azienda di Augusta posta in liquidazione per fallimento, specializzata nel settore delle lavorazioni meccaniche ed è in procinto di riavviare l’attività aziendale grazie al riassorbimento dei circa 120 lavoratori dell’impresa fallita.

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