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Siracusa| Ex Provincia: i dipendenti rischiano di restare sul lastrico

Siracusa| Ex Provincia: i dipendenti rischiano di restare sul lastrico
Politica
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Futuro ancora carico di nubi per il Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Conferenza stampa questa mattina di Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede della ex Provincia, in via Malta, a pochi giorni dalla nomina del nuovo commissario Giovanni Arnone.

Le organizzazioni sindacali territoriali e le Rsu del Libero Consorzio Comunale di Siracusa tornano in strada. Questa mattina, davanti alla sede della ex Provincia di via Malta, si è svolta una conferenza stampa congiunta in seguito alla nomina del nuovo commissario Giovanni Arnone. Cgil, Cisl e Uil, insieme con le rispettive categorie della Funzione pubblica, hanno ribadito la necessita di un immediato tavolo di confronto, affinché i lavoratori non restino sul lastrico, al cospetto di tutti quei deputati regionali e nazionali che avrebbero dovuto affrontare in maniera più diretta la questione. «E invece loro adesso se ne stanno in vacanza – hanno sottolineato i rappresentanti delle Rsu di Cgil, Cisl e Uil – mentre noi siamo qui per strada a manifestare il nostro disappunto per il fatto che noi, una vacanza, non possiamo permettercela. Solitamente a un malato in stato di agonia, le persone più vicine si stringono attorno, noi siamo stati lasciati soli anche da coloro che avevano fatto vane promesse. Siamo relegati in un limbo da oltre tre anni, senza risorse e con l’obbligo di espletare le nostre funzioni, cosa che stiamo garantendo per il nostro alto senso di responsabilità. Ma la loro, di responsabilità, dove è finita?». Un interrogativo che hanno posto anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, unitamente ai rispettivi segretari di categoria Franco Nardi, Daniele bloggif_56cc72a41c588Passanisi e Alda Altamore. «Cercheremo di capire con quale mandato il nuovo commissario arriva a Siracusa – dicono le organizzazioni sindacali – siamo in piena emergenza perché l’ente è paralizzato e non può fornire servizi. Noi ci riproporremo di riprendere quel discorso che non siamo riusciti a sviluppare con il precedente commissario, con l’auspicio che ci sia un intervento immediato dalla Regione ma anche dal Governo affinché ripristinino i finanziamenti che c’erano e che sono stati bloccati». Le organizzazioni sindacali si sono dette contrarie al dissesto finanziario, che segnerebbe chiaramente la fine dell’Ente. «E noi non possiamo permetterlo – ancora i segretari generali e di categoria – anche se la situazione è drammatica perché Lutri ha abbandonato l’Ente e Arnone si è appena insediato e adesso dovrà avere il tempo di capire come operare. Sono diversi anni che cerchiamo di fronteggiare questo problema senza che la politica dia un segnale e nonostante si siano fatti diversi passaggi anche con il prefetto. Il rischio è che ci saranno ripercussioni a settembre per la vita quotidiana dei cittadini, perché inevitabilmente non ci saranno dei servizi, dal trasporto disabili alla manutenzione delle scuole, e se questo concetto non verrà recepito appieno non solo dal nuovo commissario ma anche dalla deputazione regionale e nazionale siracusana, sarà veramente la fine».

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