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Siracusa| Fesr, ripetere la performance del 2000-06

Siracusa| Fesr, ripetere la performance del 2000-06
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Ieri l’assessore Lo Bello al convegno CNA ha annunciato la nuova programmazione europea 2014-2020. “Abbiamo bisogno di giovani per puntare sull’innovazione. Bandi ogni sei mesi “il tempo diventerà un valore non una condizione”.

Un’ora di ritardo giustificato per l’assessore regionale Mariella Lo Bello di rientro da Roma per motivi istituzionali al convegno CNA all’Insolera di Siracusa. In anteprima la parte tecnica introduttiva, una serie di numeri, leggi, strumenti più o meno noti. Ma i risultati quali sono stati? Il tema è interessante: fondi europei, in arrivo tanti soldi per la Sicilia, ma i progetti ci sono? Soprattutto, ci sono i progettisti? Anche in questa tranche la Sicilia rischierà di perdere i finanziamenti? Ha fatto un po’ di outing istituzionale, l’assessore Lo Bello quando ha detto apertamente che occorrono più giovani se si vogliono risultati nuovi, certi e importanti.

C’è bisogno di nuove energie, nuovi progetti e menti fresche. In lizza ci sono i fondi Fesr 2014- 2020 e onestamente la stessa performance fatta nel 2000-2006-2013 sarebbe meglio non bissarla. Come dice lo stesso assessore alle Attività Produttive “ci vuole una conversione” nei progetti e negli impegni. Al di là dei risultati ottenuti coi 4 milioni di euro per le start up di Sviluppo Italia – Sicilia, la transazione al 5%, il fondo sociale “per il quale oggi corriamo il rischio  che ci facciano veramente neri” – esclama Lo Bello.

Intanto l’annuncio importante: in arrivo ci sarebbero 145 milioni di euro per chiudere questa programmazione che noi non certificheremo – dice ancora Lo Bello – faremo un lavoro di divulgazione e conoscenza, faremo il possibile per far partire bene questo programma. Cambia il metodo: faremo i bandi a sportello. La novità è che ci saranno delle finestre: fra sei mesi verrà istituito un primo bando, e se ne riaprirà un altro nei sei mesi successivi. In questo modo, il tempo diventerà un valore non una condizione.

In arrivo due miliardi per il Patto per il Sud. Un miliardo e mezzo dei Fesr oltre al fondo sociale, quello dell’agricoltura e della pesca. “Davvero tanti soldi – esclama Lo Bello – per cambiare realmente. Ecco perché ci aspettiamo sperimentazione nuova e  innovazione da parte dei giovani. La S.T. a Catania è leader, per esempio, è fiore all’occhiello per la Sicilia che innova. L’azienda conta 4000 dipendenti ma non cè un solo brevetto siciliano perché ci sono problemi di costi”.

Undici gli obiettivi tematici: tra i principali la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le misure a favore delle impresse, l’abbattimento dell’emissione del carbonio. Secondo Lo Bello “dovremmo pensare all’economia circolare dove far entrare il rifiuto e far uscire la stampante 3D. Ambiente e innovazione, la formula vincente”.

Dal 22 aprile inizierà la divulgazione, sul sito della Regione Siciliana, stando ai tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (dai 30 ai 90 giorni). Basta cliccare a sinistra sulla finestra Delibere di Giunta – Attività Produttive. “Per far si che la conoscenza diventi davvero attività produttiva”.  Dati confortanti giungono da UniFidi (affiliato CNA) : “potremmo ripetere l’ottima performance del 2000-2006 quando Siracusa fu uno dei quattro laboratori più operativi in Sicilia. Si lavorò straordinariamente e vennero creati un sacco di lavoro e le imprese di allora sono ancora oggi in attività. Tra i presenti in fondo alla sala anche il deputato regionale Stefano Zito. Al meeting le categorie professionali dei commercialisti, geologi, ingegneri, architetti, geometri. A moderare il dibattito Pippo Gianninoto segretario provinciale CNA.

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