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Siracusa| Filt Cgil, pressing su collegamento porto Augusta – Fontanarossa

Siracusa| Filt Cgil, pressing su collegamento porto Augusta – Fontanarossa
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La Filt siracusana arriva al congresso provinciale dopo 18 assemblee di base nei posti di lavoro e dopo aver contattato il 99% dei lavoratori e tesserati, svolgendo un dibattito costruttivo sui temi generali e su quelli che riguardano i trasporti che si intrecciano con il contenuto del documento di maggioranza al quale ha fatto riferimento l’intero gruppo dirigente della Filt provinciale.

Il congresso provinciale Filt Cgil si sta svolgendo con una crisi economica che continua a mettere in angoscia i lavoratori, in cui la classe politica è totalmente assente e lontana dalle istanze dei lavoratori.  E’ uno dei moniti lanciati stamane dalla rappresentante sindacale Vera Uccello durante i lavori – Un esempio? Si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali, molto usati nel nostro settore in termini di contratto di solidarietà e non si è trovata altra soluzione né si è provveduto a rifondere gli appositi capitoli di spesa.

“E’ in questo contesto che la Filt e la Cgil, che oggi rappresenta l’unico riferimento certo per i lavoratori, rafforza la propria autonomia e volge l’attenzione alla rappresentanza sociale. Con l’accordo firmato fra sindacato unitario e Confindustria, procederemo a realizzare una nuova metodologia di relazioni industriali, necessari per la crescita dell’occupazione.

“Il sistema italiano dei trasporti ha accumulato negli anni gravi ritardi infrastrutturali, insufficienza e uso distorto delle risorse, insieme alla costante mancanza di interventi di regolazioni, che lo hanno reso sempre più debole e incapace di reggere il confronto con le imprese che operano nello scenario europeo e mondiale. La carta delle infrastrutture del paese è sempre carente, le distanze fra Nord e Sud non si riducono, la mobilità delle merci e delle persone ha costi molto elevati con grave impatto ambientale. La quasi totalità delle merci si muove su gomma, e gli spostamenti delle persone avviene prevalentemente con mezzi privati a causa dell’insufficienza dell’offerta di trasporto collettivo. Le infrastrutture si sono sviluppate, rispondendo principalmente, alle esigenze dell’industria dell’auto. E l’intero territorio non dispone di un sistema infrastrutturale adeguato e il governo nazionale e regionale non sono in grado di dare risposte.

“Tra gli impegni che attendono la Filt siracusana, la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro restano prioritarie. – dice Uccello – Sulle strade, ogni giorno, si muovono centinaia di lavoratori dei trasporti che subiscono gli effetti di un sistema insicuro, con l’annuncio  quotidiano e frequente di incidenti con morti e feriti, con l’aggravante del reato penale per i conducenti/autisti. Le imprese di trasporto continuano le attività sfuggendo ai controlli e alle responsabilità.

E succedono troppe volte – nei porti, sulle strade e autostrade, nelle ferrovie, nei TPL – le continue aggressioni a conducenti e controllori. Ci vogliono più controlli, ci vuole una condizione di lavoro più tutelata. Nonostante le condizioni di crisi e occupazionali che si sono determinate la Filt  ha svolto bene il suo lavoro. Abbiamo fatto importanti passi avanti nelle politiche di genere, presentando proposte per contrastare le molestie nei luoghi di lavoro e per superare le disuguaglianze nella ricerca di occupazione e nel salario,  ma sappiamo che ancora molto si deve fare.

C’è una Filt che ha sviluppato il rinnovamento e che ha visto la presenza crescente di nuovi giovani in molti settori. “Abbiamo aumentato gli iscritti, chiudendo il 2017  con 634 tesserati, a fronte di 314 del 2015; – dice ancora Uccello – abbiamo raddoppiato la rappresentanza, con una buona crescita nel lavoro privato e di rafforzamento in settori produttivi, del Trasporto Merci e Logistica compresi i Rider, i Marittimi e la Portualità, che ci portano a rappresentare 680 lavoratori iscritti a metà del 2018.

“In Sicilia come nel nostro territorio scontiamo pesantemente la mancanza di una politica industriale e di sviluppo. Riteniamo che, il rilancio economico e produttivo, ormai non può basare le sue fondamenta, solamente  sul rilancio della zona industriale e dell’agro alimentare (con la nostra reiterata proposta di rilancio e riqualificazione dello Scalo Merci Pantanelli, sfruttando la posizione strategica in cui è allocato, fra le province agricole e agroalimentari di Siracusa e Catania da un lato e Ragusa dall’altro, e vicina all’aeroporto Fontanarossa da un lato, e dell’Aeroporto di Comiso dall’altro).

Ma sono necessari lo sviluppo della portualità delle merci e delle persone e del diritto della mobilità delle persone, attraverso un sistema infrastrutturale innovativo e moderno. Anche lo sviluppo Turistico e Paesaggistico, di cui il nostro territorio è ricco, passa attraverso la rete di servizi di trasporto e le innovazioni infrastrutturali. Necessario includere nel piano di intermodalità e Logistica il Porto Commerciale di Augusta, attraverso la realizzazione della bretella ferroviaria di collegamento con il tracciato ferroviario esistente, progetto già approvato da RFI che a breve sarà dato in appalto, affinché migliori e venga potenziata la rete della interconnessione del Trasporto Merci e della Logistica con ferrato e portualità.

Secondo Vera Uccello c’è l’esigenza di avviare il salto di qualità al Porto Commerciale di Augusta (foto) oggi ADSP della Sicilia Orientale Augusta/Catania, affinché diventi porto di interesse nazionale e internazionale, e farlo uscire dal limbo attuale dove il traffico annuo è rappresentato, al 99%, da prodotti petroliferi. Ancor più dopo l’annuncio della sospensione della realizzazione dell’Hot-Spot di prima accoglienza del Porto di Augusta. Necessita quindi procedere velocemente con i lavori di ampliamento della banchina commerciale, affinché il porto diventi competitivo e appetibile agli approdi internazionali. Questo è foriero di un ampio respiro in termini di sviluppo e occupazione, anche in vista del decreto che inserisce le zone economiche speciali (ZES), individuate in zone di aree portuali, con lo scopo di sbloccare i cantieri, attraverso incentivi, agevolazioni fiscali, deroghe su normative.

Così come, per lo sviluppo del Porto Grande Crocieristico di Siracusa, essenziali sono i servizi e i TPL in città e di collegamento con le ferrovie e con l’aeroporto, con la realizzazione anche di un Terminal Bus realizzato nel sito adiacente alla Stazione Centrale, dotato già di servizi, bar e biglietteria, e un’area parcheggi. Il trasporto pubblico urbano su gomma a Siracusa è gestito soprattutto dall’A.S.T. Certamente non rappresenta un modello da imitare.

Negli ultimi anni, malgrado un contratto di proroga fra Amministrazione Comunale e Regione,  abbiamo assistito ad un inesorabile sfaldamento del servizio offerto all’utenza.  Corse che spariscono, autobus che diminuiscono e si guastano per strada  o in rimessa  e non vengono manutentate. Eppure come Sindacato ci siamo adoperate, richiedendo tavoli tecnici con i tanti assessori comunali che si sono succeduti, insieme con la dirigenza dell’Ast territoriale e Regionale. Ma l’amministrazione municipale ha preferito investire in nuove imprese e con appalto privato, integrando il servizio dei trasporti alla città con bus navetta, servizio anch’esso cessato per mancato rinnovo dell’appalto. Considero prioritario un confronto con l’Ast, senza trascurare, tuttavia, il ruolo del Comune a cui chiediamo di fare la propria parte.

 “Trasporto pubblico e mobilità sostenibile non possono prescindere dall’impegno delle ferrovie di investire per il miglioramento della rete ferroviaria, dalla elettrificazione di tutta la rete, al collegamento del porto di Augusta e dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. E’ necessario rafforzare e implementare i contenuti del Contratto di Servizio con Ferrovie dello Stato, perché il rilancio della mobilità territoriale passa attraverso i potenziamento e miglioramento della rete ferroviaria ad alta velocità, che ne incentivi l’utilizzo, evitando una campagna di disincentivazione già avviata attraverso i continui ritardi delle corse le continue soppressioni o fusioni di treni. E’ necessario far funzionare i trasporti in una logica di sistema regionale e nazionale migliorando la rete di collegamento  in tutta l’isola e soprattutto nel nostro territorio.

Nel settore dell’autotrasporto, molte aziende non nascondono di ambire a condizioni di lavoro insostenibili per i dipendenti: noi non intendiamo abdicare al nostro ruolo contrattuale. Vogliamo intervenire con tavoli prefettizi che interessino Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro, Polizia Stradale e organizzazioni datoriali. Per non parlare delle attività di servizi in appalto, quasi sempre al massimo ribasso a discapito dei diritti dei lavoratori, che pagano anche in termini di maggiore sicurezza e legalità.     Nel settore dell’autotrasporto si sono determinate condizioni di ricatto occupazionale, nel settore marittimo e guardie ai fuochi siamo in attesa di rinnovo contrattuale, nei servizi ferroviari, ormai in gran parte esternalizzati, l’utilizzo del contratto di solidarietà è saturo e questo ha determinato, con il mancato rinnovo degli Ammortizzatori Sociali,  esuberi e licenziamenti. Infine un cenno al tema dell’unità sindacale, che ritengo indispensabile, in quanto uniti si ha più forza”.

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